Dopo il comunicato pubblicato ieri dal Comune di Milano (che rendeva nota la non necessarie di attività di bonifica nell’area di San Siro), il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, è tornato oggi sull’argomento. Ma non solo, ha parlato anche dell’inchiesta “Doppia curva“, che coinvolge i due club che affittano il Meazza. Queste le sue parole, a margine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riportate da Calcio e Finanza:
“Sembrerebbe che non siano necessarie bonifiche. Un passo alla volta, però le prime analisi portano a questo. Come ho dichiarato più volte non sono terreni naturalmente inquinati. Anche questo aiuta. Ci saranno ancora alcune settimane di lavoro prima della pausa estiva. Continuo a pensare che riusciremo a procedere. Quando e se si concluderà la gestione dell’attuale San Siro, nel ripensare il nuovo stadio sarà fondamentale che ministero, prefettura e squadre si siedano insieme per definire le caratteristiche di sicurezza necessarie. Da questo punto di vista, c’è molta sensibilità.
L’inchiesta Doppia curva? Quello delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo ultras e nella gestione della curva non è un tema che abbiamo in mano noi come Comune, ma stiamo gestendo bene il problema. È evidente però che c’è anche un tema tecnologico. Il riconoscimento facciale è uno strumento importante da valutare“.


