Il sindaco di Milano Beppe Sala ha messo in chiaro le cose: su San Siro bisogna andare avanti e cercare di concludere la trattativa con Milan e Inter entro la fine di luglio, a prescindere dai problemi con l’inchiesta giudiziaria sull’urbanistica milanese. Il primo cittadino sta ponendo questa come condizione necessaria per proseguire, ma il Partito Democratico frena per evitare una sfida con la magistratura.
Nella giornata di domani, Sala dovrà riferire in Consiglio comunale se intenda lasciare o meno l’incarico. Sempre domani sarebbe dovuto arrivare in giunta l’accordo con i due club per la vendita dello stadio e delle aree circostanti, così da sottoporre ciò al voto dell’aula consiliare entro il 31 luglio. Un’ipotesi che ad oggi pare improbabile secondo il Corriere della Sera nella sua edizione milanese. Verosimilmente la questione slitterà a settembre, sebbene questo ritardo possa mettere a rischio l’operazione. Ricordiamo che il vincolo sul secondo anello del Meazza scatterà il 10 novembre e da quel momento non si potrà più procedere alla demolizione o rifunzionalizzazione dell’impianto.


