Dai fischi di San Siro alla maturità di Reggio Emilia: Leao è il leader instancabile che serve in Europa League e nel derby

Il Leao visto contro il Sassuolo è stato sicuramente diverso rispetto a quello dell’andata dei quarti di finale di Europa League. Il numero 10 rossonero si è comportato da vero leader, come narra la Gazzetta dello Sport: ha preso sulle spalle la squadra sotto 2-0 ed ha trovato un capolavoro tecnico per riaprirla, ha fornito metà assist per la respinta di Jovic del 3-2 ed ha gestito le sportellate degli avversari a colloquio con il direttore di gara. Insomma, non più un ragazzino.

La gara di giovedì con la Roma può avergli portato qualche disturbo visti i fischi di San Siro. Come ripete Pioli nella conferenza stampa post-partita, non aveva bisogno di riposo: “Aveva voglia e bisogno di giocare, non è uno che fa fatica a recuperare. Al 70′ ho chiesto a lui e a Theo come stessero, mi hanno detto che volevano continuare“. Come sottolinea la Rosea, Rafa potrebbe giocare da titolare sia all’Olimpico nel ritorno di coppa sia nel derby che vale la storia. 

Inter-Milan: Davide Frattesi, Denzel Dumfries, Rafael Leao, Theo Hernandez e l'arbitro Simone Sozza (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Inter-Milan: Davide Frattesi, Denzel Dumfries, Rafael Leao, Theo Hernandez e l’arbitro Simone Sozza (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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