Primo tempo in controllo, poi una ripresa tutta in dieci per il rosso a Leao: il Milan soffre, ma batte 2-1 la Samp

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Dopo i pareggi contro Atalanta e Sassuolo in campionato, e Salisburgo in Champions League, il Milan cerca la sua prima vittoria esterna della stagione, facendo visita alla Sampdoria nel posticipo serale della sesta giornata di Serie A. Pioli cambia tre uomini rispetto alla trasferta infrasettimanale in Austria, uno per reparto: dentro Kjaer, Pobega e Messias al posto di Tomori, Bennacer e Saelemaekers. Davanti straordinari per Olivier Giroud, visti gli infortuni di Ibrahimovic, Origi e Rebic. L’ex Giampaolo schiera un 4-1-4-1 con Villar davanti alla difesa e Caputo terminale offensivo.

Sampdoria-Milan, primo tempo

Diavolo che parte forte, e che al sesto è già in vantaggio con un’azione meravigliosa: Leao lascia sul posto Bereszynski, imbuca per Giroud che di prima gira per De Ketelaere. Il belga restituisce al portoghese, il cui controllo diventa un assist per Junior Messias che con il piatto mancino batte Audero sul primo palo. La reazione della Samp è immediata, e molto pericolosa: cinque minuti dopo, infatti, Djuricic colpisce in pieno la traversa con un gran tiro a giro dai venti metri. Poco dopo il ventesimo, il Milan troverebbe anche il raddoppio, con il gol di De Ketelaere su assist di Leao, ma dopo un check VAR di quasi cinque minuti, l’arbitro Fabbri annulla giudicando attiva una precedente posizione di fuorigioco di Giroud. Il successivo quarto d’ora è piuttosto anonimo, ed il match si riaccende solo negli ultimi cinque minuti, con una doppia occasione per Giroud: prima, sull’assist di Theo Hernandez, il francese trova il miracolo di Audero, e subito dopo, sull’ennesimo numero di Leao, calcia fuori di poco. Dopo tre minuti di recupero, le squadre vanno a riposo con il Milan avanti per 1-0.

Sampdoria-Milan, secondo tempo

Si riparte, e, dopo nemmeno un minuto, ecco un episodio che rischia di essere decisivo: su un cross di Calabria, Leao tenta la rovesciata, ma colpisce la testa di Ferrari. Fabbri non ha dubbi ed estrae il secondo giallo per il portoghese, ammonito in maniera forse un po’ troppo fiscale nel primo tempo per una sbracciata su un Bereszynski. Milan in dieci per tutto il secondo tempo e Leao – migliore in campo per distacco – che salterà anche il big match contro il Napoli. Alla prima occasione dopo la superiorità numerica, la Sampdoria pareggia: cross di Augello dalla sinistra, Djuricic si inserisce sul primo palo e batte Maignan. Immediatamente, i due allenatori operano i primi cambi della partita, diametralmente opposti: Pioli inserisce Tomori per Messias, Giampaolo risponde con Gabbiadini per Bereszyński. Milan con il 3-4-1-1, con De Ketelaerare a sostegno di Giroud; Sampdoria con una sorta di 4-2-4. Il Milan reagisce al pareggio con un’azione manovrata: Giroud scarica per Pobega, che a sua volta serve l’accorrente Hernandez. Theo calcia con il destro, ma Audero vola a mettere in angolo. Proprio sul successivo corner, colpo di testa di Olivier Giroud deviato nettamente con la mano da Villar: Fabbri viene richiamato al VAR e concede rigore al Milan. Dal dischetto va lo stesso ex Chelsea, che apre il piattone, spiazza Audero e riporta avanti i campioni d’Italia. Ritrovato il vantaggio, Pioli si copre ancora di più: fuori De Ketelaere e dentro Bennacer, con il Milan asserragliato in un 3-5-1 molto difensivo. A dodici dalla fine, Pioli concede l’esordio in rossonero ad Aster Vranckx al posto di Pobega: cambi ultimati per Pioli, che ne opera solo tre utilizzando altrettanti slot. A cavallo del minuto 86, tripla occasione consecutiva per i padroni di casa: Gabbiadini lanciato in profondità incrocia con il destro, ma Maignan si distente; sulla palla vagante ci arriva Verre, che da posizione defilata colpisce il palo; la palla torna sui piedi di Gabbadini, che stavolta con il sinistro trova ancora l’opposizione di Maignan, prima che Theo Hernandez riesca ad allontanare. La Sampdoria cinge d’assedio l’area rossonera, con Fabbri che concede otto minuti di recupero: i blucerchiati, però, non costruiscono grosse occasione da gol, ed il Milan trova una vittoria sofferta ma preziosissima.

Milan: Tommaso Pobega, Olivier Giroud e Junior Messias (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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