Salisburgo-Milan: le schiappe e le scoppole da Champions League

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Chi dice che Salisburgo-Milan, esordio di Champions League 2022/2023 dei rossoneri, sia una partita facile per i ragazzi di Pioli, probabilmente di calcio ne capisce come il sottoscritto di ingegneria cibernetica (ma oltretutto, esiste davvero l’ingegneria cibernetica?). La storia calcistica, tra le molte massime che ci ha fornito nel corso dei decenni, sicuramente ci ha lasciato un testamento ben chiaro: si parte tutti dallo 0-0. Che tu sia San Marino contro la squadra più forte del mondo, te la puoi sempre giocare perché parti in parità. E anche domani, alla Red Bull Arena, sarà così. Oltretutto il Salisburgo è squadra assai cazzuta e decisamente in forma.

Salisburgo-Milan, o del vincere per partire bene  

L’obiettivo dei rossoneri quest’anno è fare meglio della passata annata. Quando, in un girone infernale, si sono giocati comunque la qualificazione al turno successivo fino all’ultima gara. Qui, però, bisogna subito mettere in chiaro una cosa: per passare il turno, bisogna vincere a Salisburgo. Punto. E poco m’interessa chi giocherà tra De Ketelaere e Diaz e tra Messias e Saelemaekers, a questo ci pensa Pioli. È pagato per farlo e deve cercare di dare il massimo. A me stanno sugli zebedei quelli che dicono: «Vabbè dai, contro il Salisburgo sarà una passeggiata». Chiedetelo ai cugini interisti, che quando giocarono contro gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva pareva dovessero inondarli di gol e poi uscirono da San Siro con un pesane 0-2.

Il Salisburgo va temuto 

No ragazzi, domani sarà tutta un’altra gara. Domani Salisburgo-Milan sarà una sfida delicatissima, contro un avversario in piena forma e che sforna continuamente dei talenti. Il successo di sabato contro il Tirol per 2-0 ha permesso alla squadra del 34enne Matthias Jaissle di guidare la Bundesliga austriaca con sei vittorie e una sconfitta nelle prime sette partite giocare. Quindi, siamo sicuri che sia una passeggiata? Siamo sicuri che cinque vittorie consecutive, seppure maturate in un campionato qualitativamente inferiore, non siano nulla? Che 14 gol segnati e solo 1 subito non siano numeri di peso? Meditate gente, anche perche di fronte c’è un Milan che ancora la sua forma fisica perfetta non l’ha mica trovata.

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