Arrigo Sacchi ha commentato ai microfoni della Gazzetta dello Sport il pareggio tra Milan e Pisa a San Siro. Ecco l’analisi dello storico tecnico rossonero.
Sacchi su Milan-Pisa: “Rossoneri non ancora maturi per stare ai vertici”
“I rossoneri non sono ancora pronti, e per pronti intendo maturi, per stare ai vertici. Non si può affrontare con un atteggiamento di superiorità tutto il secondo tempo, non si può concedere campo agli avversari perché, prima o poi, qualche pericolo arriva. È una questione di mentalità che deve ancora essere sistemata“.
Sacchi prosegue: “È oggettivamente un Milan più bello rispetto al passato. Ma è ancora un Milan che commette errori, e che deve fare un salto di qualità sia sul piano del gioco sia su quella della mentalità. Allegri, che sta facendo un grandissimo lavoro, ora si deve concentrare sull’aspetto psicologico: è sempre la testa a muovere le gambe“.
Ottimo inizio di campionato, ma…
“Confesso che era piuttosto sorpreso nel vedere il Milan in testa alla classifica dopo sette giornate. Non perché la squadra non sia forte o non abbia meritato i punti che ha, ma perché altre squadre, e penso soprattutto al Napoli e all’Inter, mi sembravano decisamente più attrezzate. E di fatto, probabilmente, lo sono: è sufficiente mettere a confronto le rose. Se poi, però, si butta via tutto con una prestazione come quella fornita contro il Pisa, allora è logico che il popolo rossonero sia deluso“.
Sacchi conclude: “La spiegazione sta nella testa: è una questione psicologica sulla quale Allegri dovrà lavorare a fondo. Quando uno pensa di essere già arrivato al traguardo, è proprio quello il momento in cui va incontro a qualche inciampo. La delusione per il mancato successo è sicuramente il sentimento che emerge dopo questa sfida, ma bisogna analizzare la situazione complessiva con molta lucidità. Il Milan ha disputato un ottimo inizio di campionato, e la cosa non era affatto scontata. Chi immaginava che potesse avviarsi a una passeggiata verso lo scudetto, tuttavia, si sbagliava di grosso. Se c’erano tanti problemi l’anno scorso, è impossibile risolverli di colpo in due o tre mesi“.


