Sacchi: “C’è qualcosa che non comprendo nella strategia del club. Se andava bene Zirkzee, non può andar bene Lukaku. I tifosi…”

L’ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi ha parlato in un’intervista pubblicata dalla Gazzetta dello Sport sulla situazione rossonera nel giorno del raduno in vista della prossima stagione.

È possibile che ancora non sia stato individuato il centravanti del futuro. Prima ho letto che volevano Zirkzee, che mi piace per quello che ha fatto vedere con il Bologna. Poi sfumata la pista Zirkzee, probabilmente per motivi economici, sembrava che puntassero su Lukaku, che a me non fa impazzire. Lì mi si è accesa una lampadina… Mi sono detto: Zirkzee e Lukaku sono uno l’opposto dell’altro. Se a un allenatore prima va bene Zirkzee, non è possibile che dopo gli vada bene Lukaku.

C’è qualcosa che non comprendo nella strategia del club, Zirkzee è un attaccante che ama dialogare con i compagni, gioca con la squadra duetta, triangola. Lukaku è uno che va via di forza, fa salire il gruppo, si basa soprattutto sulle qualità atletiche. Insomma, due universi opposti. Non è possibile che a un allenatore, in mancanza di uno, vada bene quell’altro. 

Resto in attesa dei primi movimenti ufficiali, ben sapendo che ormai siamo in ritardo. Se vuoi fare dei colpi devi avere delle conoscenze, devi sapere dove andare a comprare e devi farlo in primavera. Qui siamo con due o tre mesi di ritardo. È logico che adesso i prezzi sono lievitati. La squadra la deve fare l’allenatore, su questo non ho nessun dubbio. I dirigenti sono bravissimi con le questioni di finanza e di marketing, però i calciatori li deve scegliere il tecnico perché sarà lui ad allenarli e schierarli in campo. 

Non so quali siano le richieste di Fonseca, né le sue idee. Io avevo un mio metodo e l’ho sempre utilizzato. Prendevo un foglietto e per ogni ruolo che consideravo scoperto scrivevo cinque nomi. Poi consegnavo il foglietto al dirigente che doveva operare sul mercato. Devo dire che sono stato fortunato perché spesso i dirigenti mi hanno portato le prime scelte. Si vede che al giorno d’oggi non viene più utilizzato, a me sembrava così efficace…

Il budget a disposizione è la prima cosa cosa, non è che io quando allenavo il Baracca Lugo chiedevo Roberto Bettega. Sapevo quanto la società poteva spendere e stendevo la mia lista sulla base di questo. La stessa cosa dovrebbe farla Fonseca, ammesso che non l’abbia già fatto. Perlomeno mi auguro che l’abbia fatto e che stia lavorando in sintonia con i dirigenti. Altrimenti si parte con il piede sbagliato e si va incontro a un periodo difficile.

Chi prenderei? Non andrei a cercare giocatori al top della fama. Proverei con elementi giovani che abbiano voglia di stupire e di sacrificarsi. C’è da costruire una squadra, un collettivo. Bisogna seguire le indicazioni dell’allenatore sulla base delle sue idee di gioco. 

I tifosi? Vogliono vedere una squadra che gioca bene e che diverte. Soprattutto quelli del Milan che, negli anni, sono stati abituati piuttosto bene. Non mi piacciono però le invasioni di campo, i tifosi facciano i tifosi e non pretendano anche di acquistare i giocatori. Se le cose non sono di loro gradimento, hanno la possibilità di contestare, sempre in modo civile ed educato“.

Arrigo Sacchi - MilanPress, robe dell'altro diavolo
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