Una grande occasione. Il ritorno in campo di Christian Pulisic e Samuel Chukwueze arriverà presto, e Luka sa che contro l’Udinese avrà una chance da titolare per la prima volta da quando veste il rossonero. Idea, ma non conferma: Stefano Pioli non ha ancora scelto se vedere l’argentino o meno dal primo minuto, ma tutte le strade portano a…Rome-ro.
Perché Okafor può essere contato come punta nella lista dei convocati, mentre gli adattamenti tattici semplicemente non possono essere fatti per mancanza di risorse umane. Ed allora spazio al numero 18, bisognoso di un riscatto personale visto il secondo tempo di Napoli ed un inizio di stagione non ai livelli del pre-campionato.
NON COME TUTTE LE COTTE ESTIVE
I milanisti possono contestare Lukita? Troppo presto, ma viste le aspettative create negli USA qualche malumore può esserci. Anche perché essendo un momento negativo di tutta la squadra, ogni cosa può essere amplificata: pure un 2004 che ha bisogno di minutaggio rischia di ritrovarsi la patata bollente della giocata che risolve la partita.
Ma il Milan in lui ci ha visto qualcosa, e l’amore non è svanito. Il mister lo loda per la garra che applica in ogni contrasto, e se porta a qualche punizione pericolosa in una partita oggettivamente complessa, amen: solo sbagliando può imparare ad essere un mero esterno tutta fantasia. Contro il Napoli è successo il fattaccio, contro l’Udinese può risultare un’arma risolutrice.
Giovane e di belle speranze, ma i tifosi esasperano e sono contrari ad una sua titolarità. Il Milan, che lo vede tutti i giorni in allenamento, ha deciso di non darlo via in prestito e farlo crescere sotto le luci di San Siro: si affaccerà alla Scala del Calcio per la prima volta consapevole che di chance ne ha ancora tante. A 20 anni si può sbagliare, ma si è sempre in tempo per guadagnarsi l’applauso del suo pubblico. E se riesce a tirare fuori una delle sue magie dalla distanza…


