Milan, Romagnoli e Rebic le pedine da cui ripartire: Elliott pronto a fare un’eccezione sugli ingaggi

Il Milan del futuro ripartirà da Alessio Romagnoli e Ante Rebic. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, la dirigenza rossonera ritiene il proprio capitano e l’esterno di proprietà dell’Eintracht Francoforte due pedine fondamentali. Mentre il primo è cresciuto molto ed è diventato un difensore concreto, continuo e affidabile, il secondo, dopo un avvio di stagione tutt’altro che convincente, è riuscito a cambiare registro e a offrire prestazioni convincenti, tanto da essere il miglior marcatore della squadra con sette reti all’attivo. Ecco allora che, sempre secondo la rosea, il club di Via Aldo Rossi sarebbe intenzionato a fare un’eccezione sugli ingaggi dell’ex Roma e del croato che, al momento, percepiscono rispettivamente 3,5 e 3 milioni di euro a stagione.

Onde evitare un Donnarumma-bis, Ivan Gazidis potrebbe proporre all’entourage del numero 13 del Diavolo, che è in scadenza di contratto al termine dell’annata 2021/2022, un ingaggio oscillante tra i 4,5 e i 5 milioni di euro. Discorso simile va fatto per Rebic, che presto riceverà una proposta dalla società. Qualora arrivasse la fumata bianca, club e giocatore proverebbero a trovare un accordo con l’Eintracht. Nei mesi scorsi, il cartellino del giocatore valeva circa 40 milioni di euro. La situazione di emergenza sanitaria che si è venuta creare potrebbe però portare Peter Fischer ad abbassare le pretese.

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