Rocchi: “Maresca non mi piacque in Roma-Milan, ma non può essere ucciso per una partita. Lo rivedrete presto”

Il designatore di Serie A, Gianluca Rocchi, ha rilasciato una lunga intervista sulle frequenze di Radio Rai, per parlare della situazione attuale di arbitri e VAR. Di seguito le dichiarazioni più importanti rilasciate da Rocchi: “Il bilancio nelle prime 12 giornate? È un anno nuovo, non solo perché ci sono io al posto di Rizzoli ma perché quando si cambia un allenatore cambiano sempre alcune cose. Siamo all’anno zero perché stiamo cercando di creare una nuova classe arbitrale. Siamo usciti in diversi e servono nuovi talenti. Ci sono ragazzi validi ma serve esperienza. Per questo ci sono anche degli errori“.

Rocchi prosegue: “Il VAR? L’arbitro deve tornare al centro del progetto, nonostante ci sia la tecnologia. Il VAR è uno strumento favoloso ma solo se l’arbitro arbitra in maniera convincente e coerente. Deve esserci equilibrio, altrimenti il VAR diventa un nemico. Sul fatto che un arbitro parli a fine gara non penso che l’AIA chiuda la porta. Per stare in televisione bisogna però essere ben preparati. Ascoltare in pubblico le comunicazioni? Il giorno in cui avverrà è molto vicino. Non c’è nessun segreto e molto spesso lo riascoltiamo anche noi per valutare e studiare cosa succede. Presto ascolteremo tutto tutti, per togliere anche i dubbi sull’onestà intellettuale degli arbitri. La chiamata del VAR da parte delle panchine? Non ho mai detto di no, bisognerebbe chiederlo all’allenatore che spesso non ritiene di dover pensare anche a questo. Poi chiaramente andrebbe regolamentato bene, non è facile. Sono solo quattro anni che c’è il VAR e siamo in continua evoluzione. Il tempo effettivo? Ne stanno ragionando anche le componenti internazionali, in quel caso si sarebbe più correttezza“.

Rocchi conclude parlando dell’arbitro Maresca, fermato dopo l’arbitraggio di Roma-Milan: “Lo rivedrete presto, non può essere ucciso per una partita. Non mi piacque la sua gestione della partita, l’errore ci può stare. La serata storta può capitare, le ho avute anche io, adesso magari farà un passaggio in Serie B per poi tornare subito in Serie A“.

Fabio Maresca
Maresca – Milanpress, robe dell’altro diavolo
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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