Prima Pioli, ora Ibrahimovic e Maldini: al Milan è tempo di conferme. Inaspettate, quanto necessarie per iniziare un nuovo corso che possa portare delle novità consistenti rispetto agli anni passati. Sarà anche il poco tempo a disposizione, in vista della prossima stagione, ma al Milan c’è la voglia e la necessità di costruire su basi solide. Quelle del presente rossonero. La stagione ha preso certamente una piega inaspettata nel post lockdown e questo ha spinto Gazidis a confermare in blocco le pedine più pregiate a disposizione. Prima l’allenatore, con le ombre di Rangnick svanite nel dimenticatoio. Ora anche Maldini, in bilico sin dal principio, sempre più lontano dal Milan dopo l’addio inaspettato di Boban.
Ibra resterà quindi al Milan, anche lui coinvolto e determinato dopo i vari rinnovi portati e desiderati dalla dirigenza. Funziona così nelle grandi squadre, si deve ripartire per certo ma si può fare con delle basi solide che ora il Milan possiede. Se n’è accorto Gazidis che ora sogna in grande, innesti da aggiungere ad una macchina che è quasi perfetta. Un Milan così era difficile da immaginare: bello e concreto in campo, con un’organizzazione capillare anche fuori, specchio del rettangolo verde. Sembra passata un’eternità dalla foto che ritrae Maldini e Gazidis distanti fisicamente e non solo: una distanza sociale a metà, con qualcosa in più che i due non potevano nascondere. Ora sembra tornata l’armonia, la nuova stagione dirà la verità.

