Lo scorso giovedì, in zona Bovisa a Milano, uno scooter con due persone a bordo ha affiancato una macchina esplodendo tre colpi di pistola contro il veicolo nel quale era presente un uomo di 27 anni, Luca Guerrini, noto esponente della Curva Sud e del tifo organizzato del Milan e che gestisce una barberia che, secondo gli inquirenti, sarebbe legata a Luca Lucci. Guerrini è stato sentito dagli investigatori, a cui ha dichiarato: “Non ho idea di chi possa averlo fatto, né perché. So solo che mi hanno seguito per qualche metro. Avevo chiuso alle 12.30 per andare a pranzo. Sono socio di Marianna Tedesco e di Luca Lucci ma è stata mia l’idea di aprirlo. A loro verso 300 euro al mese e 1800 di affitto, ho due dipendenti, sono in regola. I Lucci? Li conosco per le trasferte, vado alla partita ma nulla più».
Secondo gli investigatori, Guerrini avrebbe invece un ruolo di spicco nella nuova curva e nelle riunioni prepartita del direttivo nella sede brianzola dei “Banditi”, anche perchè aveva in auto il bandierone e lo striscione di protesta “Solo per la maglia”, da mesi l’unica espressione del secondo anello blu: detenerli è simbolo di potere in curva. Dopo la fuga dello scooter, il 27enne aveva ripreso l’Audi Q3 noleggiata a Rapallo ed era andato a casa. Era stata la madre, cui è intestato il leasing del suv, a convincerlo a tornare sul luogo dell’accaduto e a parlare con la polizia.


