Sono la congiuntura economica favorevole e i risultati, sia sportivi che di bilancio, a spingere RedBird verso un nuovo finanziamento che consentirebbe di estinguere il “vendor loan” con Elliott. Da qui a marzo, il Milan potrebbe salutare in via definitiva il fondo guidato da Gordon Singer, che dalla cessione alla società di Gerry Cardinale in poi non ha più voce in capitolo sulla gestione del club rossonero, ma con cui il cordone ombelicale, almeno a livello finanziario, è ancora da recidere.
Come evidenzia l’edizione questa mattina in edicola di Tuttosport, il debito da 489 milioni di euro più interessi, nel frattempo saliti a 566 milioni, è in scadenza nel 2028, ma l’obiettivo della proprietà del Milan è chiudere questo capitolo in tempi abbastanza brevi, nell’ambito di un’operazione considerata la naturale evoluzione del percorso societario.
Nuovo finanziamento da 600 milioni: Manulife in pole
L’operazione avverrebbe grazie a un nuovo finanziamento da circa 600 milioni di euro, stipulato con Manulife Comvest Credit Partners, in vantaggio su Apollo Sports Capital anche grazie ai rapporti già rodati tra RedBird e Comvest nei mesi scorsi, in occasione dell’aumento di capitale di iCreditWorks.
Il presupposto è il momento favorevole sotto tutti i punti di vista: i tassi di interesse sono ai minimi recenti, i conti del Milan sorridono e, con Massimiliano Allegri in panchina, la squadra è tornata a esprimersi ad alto livello anche sul campo. A fornire la liquidità necessaria sarebbe la piattaforma di private credit creata dopo l’acquisizione, da parte di Manulife Investment Management, del 75% di Comvest Credit Partners, nell’ambito di un accordo chiuso a novembre 2025 che ha unito due solide realtà finanziarie nordamericane.
Manulife Financial Corporation è la più grande compagnia assicurativa canadese, con sede a Toronto e una forte presenza anche in Asia: è il 28° gestore di fondi al mondo per attività istituzionali in gestione. Comvest Credit Partners era in precedenza la divisione di prestito diretto di Comvest Partners, società di private equity e investimento nel credito attiva dal 2006.
Più autonomia economica, ma continuità nei vertici
La novità si inserirebbe in un contesto di maggiore autonomia economica per il Milan, anche se non è detto che vada a incidere subito sugli equilibri societari. Al momento Giorgio Furlani dovrebbe restare al suo posto come amministratore delegato, forte della fiducia della proprietà.
Parallelamente, è destinata a diventare sempre più centrale la figura di Massimo Calvelli, già partner operativo di RedBird e membro del consiglio di amministrazione rossonero, nel nuovo corso che punta a rendere il Milan sempre più indipendente sul piano finanziario.


