Come sottolinea DAZN, da oltre 10 anni la maglia numero 9 del Milan è considerata quasi una “maledizione”. Dopo l’addio di Filippo Inzaghi nel 2012, ben 13 giocatori l’hanno indossata…con un rendimento realizzativo deludente (tranne l’indimenticabile Olivier Giroud). L’ultimo a raccogliere questa eredità è Gonçalo Ramos, e il portoghese si è preso la responsabilità senza paura.
«Non ci penso, ma mi hanno parlato della maledizione del numero 9. Ma non penso molto perché c’è stato Olivier Giroud. Ha giocato qua poco fino a tempo fa, per lui non era maledetta. Quindi per me non è un problema. Per me è un onore vestire il numero 9 del Milan, è una maglia pesante ma significa anche fiducia. E mi piace davvero indossare questa maglia e spero di segnare molti gol».
CI SONO PROBLEMATICHE TATTICHE EVIDENTI
Il primo resoconto di Ramos non è convincente. Nelle cinque partite disputate tra Serie A ed Europa League ha segnato una sola rete, contro il Venezia. In campionato, nelle quattro gare da titolare, ha effettuato 14 conclusioni, mentre contro la Juventus non è mai riuscito a tirare. Anche in Europa, contro il Benfica, ha calciato tre volte senza centrare la porta.
Come analizzato in precedenza sul nostro sito, il problema riguarda l’intesa con la squadra: l’ex PSG deve spesso arretrare per ricevere il pallone e viene servito spalle alla porta, situazioni che limitano le sue qualità principali. Come fa così a sfruttare le sue caratteristiche nel gioco aereo e negli attacchi in profondità?



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