Adrien Rabiot si sta rivelando uno dei pilastri assoluti del Milan di Massimiliano Allegri. Da quando il francese è arrivato in rossonero ad agosto, il suo impatto è stato evidente: con lui titolare il Milan non ha mai perso in campionato, raccogliendo sei vittorie e un solo pareggio, quello contro la Juventus. Una media punti straordinaria: 2,71 a partita.
Il gol da 29 metri che ha cambiato la partita
Nell’ultima giornata di Serie A è arrivato anche il primo sigillo in rossonero. E non un gol qualsiasi: una conclusione da 29 metri che ha dato il via alla rimonta contro il Torino. Un gesto tecnico di potenza e precisione che ha riportato alla mente addirittura Keisuke Honda, ultimo milanista a segnare da così lontano nel 2016.
Quella rete ha raccontato perfettamente il Rabiot di oggi: un giocatore completo, dominante fisicamente e tecnicamente, capace di prendersi responsabilità nei momenti delicati.
Rabiot, un leader riconosciuto nello spogliatoio
Come evidenzia l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il contributo del francese non si limita ai numeri. Rabiot è diventato rapidamente un leader dello spogliatoio, un punto di riferimento per intensità, mentalità e continuità di rendimento. Allegri lo conosce come pochi e non ha smesso di definirlo la miglior versione della sua carriera, addirittura superiore a quella vista alla Juventus.
Il suo arrivo non è stato semplice: l’operazione era frenata dalle richieste economiche, poi l’episodio della lite a Marsiglia ha sbloccato tutto. Determinante il ruolo di Allegri, che ha telefonato più volte al giocatore per convincerlo a scegliere Milano.
Una risorsa offensiva che il Milan cercava
Ora che ha trovato il primo gol in campionato, Rabiot punta ad aumentare il proprio contributo offensivo. Gli inserimenti centrali sono una delle armi più importanti del suo repertorio, e in una squadra che si affida quasi esclusivamente alle reti di Leao e Pulisic, la sua presenza in area pesa come un acquisto.
Domenica, contro il Sassuolo, Allegri lo affiderà nuovamente alle chiavi del centrocampo, probabilmente accanto a Modric, con la missione di dare qualità e sostanza a una squadra priva di Leao e bisognosa delle sue incursioni.
Obiettivo Supercoppa
Rabiot guarda già oltre: dopo il campionato, il francese vuole conquistare il suo primo trofeo con il Milan, la Supercoppa Italiana. Il centrocampista è convinto di poter crescere ancora e Allegri pure. E se le premesse sono queste, il Milan ha davvero trovato un nuovo leader.



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