Se non Rabiot, quantomeno profili “alla Rabiot”: al Milan serve (anche) gente con esperienza e leadership

Giovani rampanti e nella fase di decollo della propria carriera, come Joshua Zirkzee. Ma anche profili più navigati, con esperienza internazionale e soprattutto capacità di leadership. Sono di queste ore le voci che parlano di un interesse del Milan per Adrien Rabiot, in scadenza di contatto con la Juventus. Il club bianconero ha da tempo avanzato la proposta di rinnovo, ma fino ad oggi non ha ottenuto ancora risposta da parte del francese, a cui ha dunque posto un ultimatum.

Ed è in queste pieghe di incertezza che potrebbe inserirsi il club rossonero, che avrebbe già avuto contatti con il manager del francese per capire la fattibilità di un’eventuale trattativa. Come spesso capita, il nodo della questione sarà soprattutto quello economico, visto che Rabiot chiede almeno sette milioni annui di stipendio, ed essendo a parametro zero bisognerà aggiungervi anche delle laute commissioni. Rabiot al Milan è sempre piaciuto, soprattutto nella persona del direttore tecnico Geoffrey Moncada, e avrebbe il pieno consenso del (futuro) neo tecnico Paulo Fonseca.

Rabiot o meno, al Milan serve gente di spessore

Al netto della figura di Rabiot in sè, al club rossonero – che ha chiuso dopo cinque anni il ciclo-Pioli e si appresta ad avviarne un altro – servono profili “alla Rabiot”. Quelli cioè, come dicevamo, di gente che ha sempre militato in top-club, giocato le massime competizioni internazionali e che da anni fa parte di una delle Nazionali più importanti del mondo. Un leader tecnico e carismatico, insomma, ancora più importante dopo l’addio di alcuni pezzi grossi dello spogliatoio come Giroud e Kjaer al Milan servirebbero elementi d’esperienza. Poi ovviamente ci sarebbero da fare delle considerazioni a livello tattico, perchè Rabiot in ogni caso non risolverebbe da solo i problemi del Milan, a cui a centrocampo manca soprattutto un mediano di rottura, mentre il transalpino sarebbe l’ennesima mezzala di inserimento. Ma, ribadiamo, il discorso non è tanto il prendere o meno Rabiot, quanto piuttosto quello di portare a Milanello giocatori di comprovata esperienza e che sappiano trainare una squadra di enorme potenzialità, ma tutto sommato ancora giovane che lo scorso anno troppo spesso, alla prima difficoltà, si è sciolta come neve al sole…

Twitter: @Juan__DAv

Juventus-Milan: Fikayo Tomori e Adrien Rabiot (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Juventus-Milan: Fikayo Tomori e Adrien Rabiot (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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