Rabiot-Allegri fase 2.0 al Milan: il giocatore si fida, l’allenatore si affida alle sue qualità

Altro che quasi amici, uno status che prosegue da anni anche nella carriera personale di entrambi: Allegri e Rabiot si ritrovano al Milan dopo i 3 anni passati alla Juventus. Il centrocampista francese ha sempre visto Max come una persona da cui poter ricavare il massimo per riproporlo in campo la domenica.

Rabiot al Milan ritrova il mentore Allegri

Rabiot ha 30 anni ed è nel pieno della maturità calcistica, nel corso della propria carriera ha avuto la possibilità di approcciarsi a vari modi di vedere il calcio italiano: da Ancelotti agli inizi col PSG fino al meticoloso lavoro di De Zerbi al Marsiglia. Ne ha viste di tutti i colori e questo garantisce un bagaglio conoscitivo più ampio per riabbracciare la Serie A dopo più di un anno.

Consapevolezza di ciò che chiede l’allenatore: si parte col segno più

Adrien sa già cosa chiede l’allenatore. È una di quelle intese che nel calcio non sono scontate: il giocatore si fida, l’allenatore si affida. E questo per il Milan è oro. Perché parliamoci chiaro: in mezzo al campo i rossoneri avevano bisogno di uno che non solo corresse, ma che sapesse leggere le partite. Rabiot ha quell’esperienza che ti permette di capire quando rallentare, accelerare, buttarsi nello spazio o tenere la palla.

Anarchico in campo? Non più da tempo

Non è più il ragazzo un po’ anarchico dei tempi del PSG. È un giocatore formato, uno che ha fatto il callo alla pressione e che può portare calma e cattiveria agonistica allo stesso tempo. Con Allegri, poi, diventa quasi un’estensione del pensiero del mister in campo. Max è uno che ama la praticità, niente fronzoli: vuole equilibrio, testa alta e gambe pronte.

Passo lento e domanda tanto attesa 

Rabiot gli garantisce tutto questo, ma con un’aggiunta che non sempre vedi nei centrocampisti moderni: la capacità di inserirsi e fare male anche davanti. Molti giocatori arrivati in rossonero, questa e durante le passate sessioni di mercato, facevano una piccola comparsa per poi rifugiarsi in auto lontano dai riflettori.

Questa mattina l’ex Tolosa (tra le altre) sembrava volesse rallentare il passo per ricevere una domanda dai giornalisti presenti a Linate Prime: forse solo una nostra fantasiosa ricostruzione, che fa pensare nella sua totalità.

Adrien Rabiot - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Adrien Rabiot – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

MP GRAPHIC – Comotto e Camarda, accordo con il Milan per il doppio rinnovo

Sta per arrivare la fumata bianca. Dopo la beffarda...

Milan, si lavora alle uscite: l’obiettivo è guadagnare 150 milioni

Il Milan si guarda intorno per trovare innesti utili...

Modric, ottimismo sulla permanenza: Amorim lo aspetta

Dopo settimane di dubbi Luka Modric sembra aver deciso...