Quanto pesa San Siro vuoto. Tornerà la normalità e anche la pressione

Il Milan post lockdown ha messo in campo un gioco concreto, di qualità che ha convinto e conquistato. In un San Siro vuoto, il mondo rossonero ha ammirato ciò che di meglio si poteva chiedere. Nel silenzio assordante della struttura milanese, il Milan ha vissuto un calcio senza pressioni. 60.000 persone in meno, nel bene e nel male. Perché il pubblico è il cuore della squadra, la spalla nei momenti di difficoltà e l’applauso che riempie il cuore e rende bello il gioco del calcio. L’esplosione di alcuni giocatori rossoneri, però, non può che essere associato alla mancanza di pubblico e la garanzia di giocare con la testa libera da pressioni e ansie. La sensazione è che il Milan abbia trovato il culmine della sua espressività proprio senza la pressione del pubblico. Pressione che significa occhi puntati, pronti – giustamente – a prendere parte al giudizio complessivo di una giocata o di una gara. Perché il tifoso è garanzia di amore, inevitabile che sia anche pressione. Perché è proprio vero: uno stadio pieno toglie il respiro. Nel bene e nel male.

Tornerà anche il pubblico, così come tornerà la normalità. Il Milan sembra ora una macchina perfetta, costruita con nuove certezza e future promesse. Il giudizio del pubblico moderno ha un peso specifico che spesso ha messo in crisi una squadra come il Milan, in costruzione e priva di basi solide. Questa fase senza pubblico potrebbe aver regalato qualche certezza in più ai giocatori, ora consapevoli dei propri limiti e pronti a sfruttare le potenzialità. Il Milan è ora una bella realtà, fatta di mix di giocatori esperti e giovani promesse, fatta di quantità e di qualità, fatta di leader silenziosi e di leader più rumorosi. Il pubblico è certamente mancato, a chi racconta il calcio, a chi lo vive e a chi lo ama. Il pubblico resta però la prova più grande da superare, nel bene e nel male. In attesa di costruire un Milan vero, una rivoluzione che ora riparte dal presente e da chi ha orgogliosamente disegnato una squadra che ora è davvero squadra. Il momento della verità è atteso, forse questo passaggio triste e doloroso era comunque un passo e uno step necessario.

Attendiamo San Siro nuovamente gremito, sia chiaro. Per ora l’analisi deve coinvolgere un Milan diverso, privato del giudizio e anche del sostegno dei suoi tifosi. Attendiamo San Siro pieno, il nostro stadio che toglie il fiato. Questa volta, cari tifosi, il Milan si è fatto le ossa.

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