Dopo ciò che si è visto a Napoli, difficile non farsi domande. Ma questo reparto offensivo del Milan di cos’altro ha bisogno? Indicazioni tattiche diverse? Più intraprendenza o carattere nei singoli? Qualità tecniche maggiori? Ma che problema ha l’attacco del Diavolo?
I ROSSONERI, SEMPLICEMENTE, NON TIRANO IN PORTA
Gli xG sono un dato non fondamentale, ma non vanno sottovalutati. Contro gli azzurri, nel big match che vale lo scudetto con qualsiasi risultato, si è registrato un misero 0.47, valore che non ha portato ansie difensive a Milinkovic-Savic. Si è scesi in campo per cercare un pareggio o c’è qualcosa di più?
Non vanno imputate colpe ai singoli nel gioco del calcio, si sa. Undici uomini con una direzione fanno la differenza, i reparti ben collegati e con idee fanno la differenza. Ma passare sul terreno di gioco dei campioni d’Italia con Fullkrug e Nkunku, attualmente due riserve meneghine, è stato strano un po’ per tutti. Anche per Antonio Conte.
L’ULTIMO GOL È DI UN MESE FA
Gli attaccanti del Milan non segnano da parecchio. Il caso più emblematico e noto è quello di Christian Pulisic, ma tutto il settore soffre in questo 2026. Tra Niclas Fullkrug, Santiago Gimenez, Christopher Nkunku e Rafael Leao, oltre all’americano, nessuno conta la doppia cifra.
Per godersi l’ultimo gol di un interprete del ruolo si deve tornare allo Zini, all’1 marzo. Contro la Cremonese, in lotta per non retrocedere, Rafael Leao ha siglato un tap-in all’ultimo minuto. Da quel momento in poi reti di Estupinan nel derby e poi il terzetto Pavlovic, Rabiot e Fofana contro il Torino.


