Che sia da destra, da sinistra o da centrale non ha importanza. Che si tratti di Milan o della Nazionale non fa differenza. La straordinaria stagione di Cristian Pulisic ha un unico comune denominatore: il gol. Il braccio al volto di Cristian è tornato anche in Copa America, la ciliegina sulla torta, con un eurogol dei suoi. Palla condotta a sinistra, dopo un’intera stagione vissuta dalla parte opposta del campo, incursione in mezzo e conclusione che sbatte sulla traversa e termina in rete. Ma non è finita qui. L’assist del 2-0 porta la stessa firma. Che è un po’ una fotografia di Captain America, ossia colui che insacca il pallone in rete ma che assiste anche i compagni.
Un pilastro, così lo ha definito il commissionario tecnico degli americani: “È un leader altruista. Va in campo, compete e lavora duramente, e questo aiuta la squadra. E poi si aggiunge il fatto che è molto bravo e può fare delle belle giocate in fase offensiva: è una grande combinazione. Per me è stata una prestazione eccezionale”. Siamo sicuri che della stessa opinione sarebbe Stefano Pioli, che ha sempre dato tanta fiducia al proprio (ex) numero 11. In ottica 24/25, questo Pulisic sarà un’ottima risorsa. Avendo salutato due guide esperte come Kjaer e Giroud, a Milanello servono nuovi leader e l’ex Chelsea ha tutte le carte in regole per poter ricoprire questo ruolo sotto la gestione Fonseca.
E c’è poi, ovviamente, il valore tecnico. Nel nuovo Milan Cristian Pulisic potrebbe essere un jolly della trequarti a tutti gli effetti. A destra manterrebbe la posizione di questa stagione, che lo ha portato in doppia cifra. Al centro ha già giocato e segnato nel match contro il Lecce e a sinistra, come testimonia la Copa America, è efficiente. Naturalmente la sinistra è casa di Rafael Leao, ma quando il portoghese necessiterà di riposare, Pulisic sarà un’ottima alternativa. Un Pulisic tuttofare, per la gioia di Paulo Fonseca.


