Non è stato il Mondiale di casa che sognava quello di Christian Pulisic. Gli Stati Uniti hanno raggiunto gli ottavi di finale e hanno svolto un buon torneo, ma il loro numero 10 ha vissuto tra gli alti e i bassi a causa degli oramai consueti problemi fisici che ne hanno compromesso anche la seconda parte di stagione al Milan.
Il difficile Mondiale di Pulisic
Nella prima partita del girone contro il Paraguay i segnali lanciati erano dei migliori. Due gol in cui ha messo lo zampino, uno un autogol causato e uno con un assist, ma anche una botta alla caviglia che lo ha costretto ad uscire all’intervallo. Rimasto a riposo contro l’Australia, è poi tornato in campo per uno spezzone di buon livello contro la Turchia. Ai sedicesimi di finale ha giocato titolare, senza però incidere particolarmente, così come accaduto negli ottavi di finale contro il Belgio, quando è arrivata l’eliminazione dalla competizione e anche il nuovo infortunio, sempre alla caviglia.
Esami con fiducia
Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Pulisic si sottoporrà presto agli esami per valutare l’entità del problema. Stando però a quanto trapela dai contatti avuti dallo staff medico rossonero e quello americano, emerge una certa serenità perché il problema non dovrebbe essere serio. Pertanto il suo precampionato non dovrebbe essere compromesso.


