Alla vigilia del raduno di Milanello, il Milan si ritrova a fare i conti con due assenze pesanti. Il Mondiale casalingo, che avrebbe dovuto rappresentare un’occasione di riscatto, si è trasformato invece in una fonte di preoccupazione per Christian Pulisic e Santiago Gimenez.
Entrambi hanno chiuso il torneo con problemi fisici che ora rischiano di condizionare anche l’inizio della nuova stagione. Non è soltanto una questione di vacanze da trascorrere tra terapie e programmi di recupero. Il vero problema è che i due saranno costretti a posticipare l’inizio del lavoro estivo, proprio mentre Ruben Amorim comincerà a trasmettere alla squadra i nuovi automatismi.
Pulisic, un’assenza che pesa già sul nuovo Milan
Se c’è un giocatore che il Milan sperava di ritrovare subito a disposizione, quello è Christian Pulisic. Sulla carta è uno dei titolari designati del 3-4-2-1 di Ruben Amorim, chiamato ad agire sulla trequarti sinistra alle spalle della punta. Un ruolo fondamentale per gli schemi del portoghese. Il lato positivo? Uno dei pochi coperti con una riserva di livello come Christopher Nkunku.
Il suo stop obbliga invece lo staff tecnico a fare i conti con un’assenza immediata. Non è il modo migliore per iniziare un nuovo ciclo, soprattutto considerando che anche la stagione appena conclusa era stata segnata da diversi acciacchi fisici. Amorim avrebbe avuto bisogno di lavorare fin da subito con uno dei giocatori destinati a essere il punto di riferimento offensivo della squadra. Dovrà invece aspettare, non solo per il Mondiale.
Gimenez, il mercato ora si complica
La situazione di Santiago Gimenez presenta un’altra criticità. L’attaccante messicano era tra i giocatori destinati a lasciare Milanello in questa sessione di mercato, con il club pronto ad ascoltare offerte e a valutare una cessione. L’infortunio, però, cambia inevitabilmente lo scenario.
Un giocatore infortunato è più difficile da collocare, soprattutto in una fase in cui le società vogliono certezze prima di investire cifre importanti. Anche per Gimenez i problemi fisici non rappresentano una novità dopo una stagione vissuta per buona parte ai box a causa dell’infortunio alla caviglia.
Il Milan dovrà quindi gestire una doppia emergenza: recuperare il calciatore dal punto di vista atletico e capire se il mercato potrà comunque offrire le opportunità previste. Due grane che accompagnano il primo giorno di raduno e che Amorim avrebbe fatto volentieri a meno di affrontare.



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