Primo intoppo del nuovo progetto ormai avviato: che può fare il Milan senza Krosche e Hardung?

Boom. Il Milan ne fa due di colpi a sorpresa: prima ufficializza Ruben Amorim e dà il via al nuovo progetto, poi il nuovo progetto appena citato si interrompe per qualcosa che va al di fuori delle proprie possibilità. Va bene tutto, ma non è sempre colpa del Diavolo. Il caso Krosche e Hardung va però preso d’esempio.

ERA PREVEDIBILE?

Nel primissimo pomeriggio, mentre Milano si scottava con una temperatura da “chiudetevi in casa nelle ore più calde“, si è infiammata la tifoseria. Ennesima beffa, chi ci crede più a questo Milan

In quest’occasione Gerry Cardinale e i suoi operai hanno lavorato bene però, gestendo ufficiosamente con i due dirigenti tedeschi l’inizio di una mappatura meneghina sempre più chiara: il Mister, che se ne dica, è merito anche di una coppia tedesca che lavora per l’Eintracht Francoforte. Ed è proprio il Club di Bundesliga ad aver dettato le sue condizioni per l’uscita: avete fatto questo con altri? Ora gli altri pagano per liberarvi dal contratto con noi. Semplice. Tutto lineare, nessun errore da parte di nessuno.

L’IMBARAZZO RANGNICK

Se proprio bisogna parlare di una casistica imbarazzante, quella di Ralf Rangnick è la peggiore per apparizione pubblica e per tempistiche. Dopo aver trattato all’infinito con il pugno duro, il C.T. dell’Austria si è stancato del Milan e in conferenza stampa ha parlato dei rossoneri come: “Non chiari“, rinnovando con la federazione europea. Come a dire…non si sono mossi loro, e non come volevo io.

SOLUZIONI? ORA SI FA DURA

Con Ramon Planes defilato in quanto la scelta sua sarebbe stato portare Mauricio Pochettino in panchina e con Devin Ozek lasciato in secondo piano, ora è davvero difficile ipotizzare il nuovo quadro societario. Si andrà di uno Zlatan Ibrahimovic plenipotenziario, così come Massimo Calvelli? Si otterrà una stagione 2024/25 ripetuta, con un allenatore portoghese e senza D.S.? La questione è aperta e quantomai dura: il calciomercato del Milan già è in ritardo…figurati con un progetto partito, ma non ancora vivo.

Zlatan Ibrahimovic, Donald Trump (Photo Credit: Bonnie Cash / Pool / Sipa USA via IPA Agency)
Zlatan Ibrahimovic, Donald Trump (Photo Credit: Bonnie Cash / Pool / Sipa USA via IPA Agency)

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