Il Milan non riesce ad agganciare la testa della classifica nonostante la golosa occasione visti i punti persi da Roma e Juventus. La squadra di Federico Guidi cade in casa del Bologna: partita equilibrata e molto bella, vincono 3-1 gli emiliani.
Il primo tempo vede subito un Milan aggressivo, tanto da vedere in pochissimi minuti due occasioni chiare: solo alla seconda (al minuto 10), vede il vantaggio rossonero. Ci pensa Bonomi, sfruttando sulla linea una carambola tra Dutu, la difesa bolognese e la traversa. Gli ospiti decidono di gestire la gara e avanzare solo quando c’è l’occasione, ma le certezze vengono smarrite al minuto 29, quando Ebone con la stessa carambola dello 0-1 porta i conti in pareggio. L’1-1 non dura molto, perché al minuto 32 il Bologna passa in vantaggio con una grande azione di sponde. Il gol è di Labedzki, al volo e dal limite dell’area. Pittarella rimane immobile, conclusione decisamente imparabile. Il primo tempo si chiude senza grossi sforzi da parte del Diavolo per cercare il pareggio, se non un tiro centrale di Stalmach.
Il secondo tempo inizia con una serie di conclusioni da parte del Milan, davvero mai pericolosa. Nervosismo per la poca concretezza, il Bologna intrappola i rossoneri con gestendo le emozioni. Esempio? Guidi cerca la scossa con il triplo cambio e Rivalta fa lo stesso poco dopo. Ottima la direzione dell’arbitro Mazzoni, che porta solo a un cartellino giallo (Bonomi). Il Diavolo avanza e resta in zona gol dall’inizio del secondo tempo, ma la mancanza di azioni pericolose sottolinea la buona prestazione della difesa avversaria. E proprio come a Leverkusen, arriva la beffa nel finale: ci pensa Markovic poco prima dei minuti di recupero a siglare la rete della sicurezza. Pittarella non intercetta un pallone semplice da corner e arriva il 3-1 facile facile, nonostante il Bologna si sia fatto vedere poco nella seconda metà di gara. Lo stesso portiere meneghino si rende protagonista qualche minuto dopo di un grandissimo volo su Ravaglioli, evitando un passivo esagerato. Ora ci si riposa in vista della pausa per le Nazionali, ma la squadra di Federico Guidi sa di dover ripartire da ben altro: le buone prestazioni meritano, anche se il tabellino dice l’opposto.


