Prima mistero, ora pilastro: la parabola di Rebic

Il 19 gennaio 2020 è la data spartiacque. Prima, era un oggetto misterioso, arrivato quasi per caso nella confusione di un mercato che non aveva portato agli obiettivi fissati. Dal 46′ di Milan-Udinese di quel giorno la storia è cambiata e Ante Rebic è diventato un pilastro di Stefano Pioli. In quella sfida arrivò anche la doppietta decisiva oltre il novantesimo e poi altri cinque gol tra campionato e Coppa Italia.

Il croato è sicuramente la nota più lieta del 2020 del Milan, insieme a Zlatan Ibrahimovic. Proprio i due giocatori che hanno permesso alla squadra di Pioli di rimontare la classifica fino al 7° posto, prima della sosta causa Coronavirus. Rebic è di proprietà dell’Eintracht Francoforte, arrivato in uno scambio di prestiti biennale con Andrè Silva. A gennaio c’è stata anche la tentazione di rispedirlo indietro, ma Pioli ha saputo aspettarlo e credere in lui, non levandolo più dalla fascia sinistra, zona da cui è diventato micidiale.

Ormai il Milan si è deciso a voler fare di Rebic un punto fermo e sta già lavorando al riscatto (c’è il diritto e non l’obbligo, ndr) per tempo, per evitare che a giugno 2021 ci possano essere brutte sorprese. Dall’altra parte, l’Eintracht non sa ancora cosa fare con Andrè Silva. Il portoghese era partito forte, con 3 gol nelle prime 4, e poi si è arenato. Il prezzo per il trasferimento a titolo definitivo è stato già fissato: 25 milioni per entrambi. Quindi, un vero e proprio scambio anche a voci di bilancio, oltre che in campo.

Inoltre Rebic sembra il compagno perfetto per Ibra in questo Milan. Grazie al lavoro di sponda dello svedese, il croato raccoglie le seconde palle e diventa letale quando si inserisce dal lato debole del campo. I movimenti a centro area di Zlatan gli liberano quello spazio che va a prendersi e attaccare sul secondo palo. I gol al Torino in campionato e alla Juve in Coppa Italia ne sono un esempio. Quando Ibra si muove, Rebic attaccca quella zona.

Ma anche quando la giocano insieme. Il primo fa l’assist e il secondo la mette dentro, è già accaduto nel derby e contro il Brescia. Per questo uno dei pilastri del Milan del futuro può essere proprio lui, un giocatore dinamico, tecnico e con esperienza. Ora gli si possono perdonare i primi sei mesi di adattamento

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

6 per sempre

Mahatma, la Grande Anima, Kaiser Franz, il Piscinin, il...

Lutto nel mondo Milan: il Capitano Franco Baresi è mancato a 66 anni

Terribile lutto per il mondo Milan e in generale...