Allegri in conferenza: «Turno importante per noi perché le altre hanno scontri diretti. Saelemaekers unico indisponibile»

Si è appena conclusa la conferenza stampa del tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, in presentazione alla sfida di domani sera contro il Pisa. Di seguito le dichiarazioni dell’allenatore rossonero.

Verso Pisa-Milan, la conferenza di Allegri

«Insidie? Il Pisa in questo momento lotta per la salvezza e ha giocato belle partite soprattutto in casa. Crea molto, è una squadra fisica, ha perso tenendo comunque la partita in piedi fino all’ultimo. Veniamo da una sosta di dieci giorni e vincere non sarà facile. Venerdì è una delle quattro partite che ci porterà al derby e abbiamo Pisa, Cremonese e Parma che all’andata non abbiamo battuto. È un turno importante per noi perché le altre hanno scontri diretti, vincere sarebbe importante per fare un altro passo in avanti per la quota Champions».

Allegri sul Pisa

Pisa? Non ci torno dall’ 89-90, fu un’esperienza meravigliosa. Debuttai in Serie A proprio contro il Milan. Romeo Anconetani era un presidente meraviglioso. Ho tanti amici lì, sono contento di tornare. L’importante sarebbe però tornare a casa ancora più contento. Tutti dobbiamo avere l’ambizione di fare il massimo. Poi se qualcuno arriverà sopra di noi vuol dire che avrà fatto meglio. In questo momento siamo in una buona posizione ma dobbiamo avvicinarci sempre di più alla quota Champions. I risultati e la classifica sono collegati tra di loro. Per tornare a casa soddisfatti bisognerà fare risultato e per fare risultato bisognerà fare una buona prestazione. Loro sono molto bravi. A San Siro con l’Inter erano in vantaggio 2-0. All’andata ci hanno fatto due gol, questo non deve succedere».

Allegri sugli arbitri

«Arbitri? 50-60 anni fa c’erano discussioni su di loro. Ora c’è il VAR che li aiuta. Io dico sempre che la cosa più importante è l’oggettività e lì bisogna migliorare. Tutto il resto è soggettivo e ci sarà sempre polemica. Se ti danno qualcosa a favore si sta zitti, se te la danno contro si parla. Ci saranno sempre le polemiche. Il miglioramento è solo sull’oggettività, non sulla soggettività. Noi in Italia siamo riusciti a commentare un episodio che è successo in Inghilterra in Liverpool-Manchester City».

Allegri sugli obiettivi

«Il Milan in questo momento sta facendo una buona stagione perché è in una buona posizione in classifica. Vincere però è difficile perché vince solo uno. Il nostro obiettivo è tornare in Champions, potevamo fare meglio in Coppa Italia e Supercoppa ma dobbiamo concentrarci sul nostro obiettivo. L’Inter è molto forte, il Napoli e la Juventus pure, la Roma sta facendo un buon lavoro. Non disperdiamo energie e proviamo solo a fare. Approccio? Noi cerchiamo sempre di avere un buon approccio, poi c’è anche l’avversario. A Como abbiamo sbagliato tanto all’inizio così come a Roma. In quei momenti dai la forza all’avversario. A Bologna non è successo, i ragazzi sono stati molto più bravi».

Allegri sui suoi meriti

«Io psicologo? Ci sono dei momenti in cui anche per dare stimoli c’è competizione nel gruppo. Quando uno non gioca deve essere arrabbiato con l’allenatore. L’importante è che si vada in campo aiutando i compagni. Tutti insieme possono riportare il Milan in Champions League. Abbiamo fatto la cena di squadra perché qualcuno aveva da pagare le multe. Abbiamo giocato dieci giorni fa, la cosa positiva è che abbiamo recuperato alcuni giocatori, domani sarà la sesta trasferta su nove e vincere ci darebbe una spinta importante. Questo è un gruppo che ha voglia di rivalsa, lavora bene per fare i risultati la domenica».

Allegri sui singoli

«Infermeria? Stanno tutti bene. Pulisic ieri ha lavorato in gruppo ed è a disposizione. Leao sta meglio e anche GimenezSaelemaekers è l’unico indisponibile, vedremo mercoledì. Nkunku? Non è una rinascita, è un giocatore sensibile che doveva adattarsi. Una volta gli ho fatto una battuta dicendogli che se avesse sorriso di più gli sarebbero andate meglio le cose. Oggi è importante l’affidabilità dei giocatori che ho a disposizione, insieme abbiamo tutti l’obiettivo di tornare in Champions. Leao titolare? Devo vedere oggi l’ultimo allenamento e poi decidere per indovinare la formazione tra domani, mercoledì e domenica prossima. Le partite ormai durano 100 minuti quindi i cambi diventano determinanti, finora ci hanno dato una grossa mano. Non vincono gli undici titolari ma i subentranti. In una stagione gli infortuni capitano. Pulisic e Leao hanno giocato meno ma saranno importanti nel finale di stagione. In questo momento dobbiamo sapere che il dettaglio fa la differenza perché non ci sarà più tempo per recuperare».

Milan: Massimiliano Allegri - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Massimiliano Allegri – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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