La Champions League è sempre stato il suo giardino di casa. Quando sentiva quelle note, si svegliava e diventava implacabile, fin da giovane. Filippo Inzaghi, infatti è stato il quarto calciatore a impiegare meno partite per arrivare a quota 20 reti nella competizione impiegandone 28, stando alla classifica riportata da Opta Italia. Meglio di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi che giocarono rispettivamente 56 e 40 partite per raggiungere il traguardo.
Harry Kane guida la graduatoria con 24 partite, poi Alessandro Del Piero (26) e Ruud Van Nistelrooy (27). Sebbene i primi 17 arrivarono in maglia Juventus, Superpippo raggiunse quota 20 con il Milan grazie a una doppietta al Lens e il primo dei tre gol al Deportivo La Coruña nella fase a gironi della competizione 2002/03, terminata poi con il trionfo di Manchester.
In tutto saranno 46, gli ultimi due in una notte di emozioni a San Siro contro il Real Madrid. Inzaghi entrò al 60′ al posto di Ronaldinho con le Merengues avanti per 1-0. In 18 minuti la doppietta che ribaltò momentaneamente la sfida (68′ e 78′), poi finita 2-2. Quella fu anche la sera in cui Superpippo arrivò a quota 70 gol europei e fu l’ultima presenza in Champions della sua carriera. Fu fatale la rottura del crociato nella sfida contro il Palermo la settimana successiva e il mancato inserimento nella lista Uefa della stagione dopo, quella del suo ritiro.

