HomeNewsPioli e il ‘nuovo’ piano partita. La differenza tra strategia e identità

Pioli e il ‘nuovo’ piano partita. La differenza tra strategia e identità

In queste settimane è in corso un dibattito in merito alla possibilità di cambiare modulo a seconda di quali giocatori siano a disposizione. Tuttavia la partite col Manchester di giovedì scorso, è stata la riprova di quando un’identità di gioco forte renda una squadra più credibile, innanzitutto verso se stessa.

Col Napoli abbiamo visto un Diavolo leggermente diverso per strategia ma non per identità. Sopratutto durante la prima frazione di gioco il Milan ha aspettato il Napoli un po’ più raccolto, un po’ più basso, con l’idea di ripartire verticale per favorire le caratteristiche di Leao.

Purtroppo la condizione ancora non ottimale di Calhanoglu non ha favorito questa impostazione di gare. Il turco non ha mai trovato il ritmo e ha perso il tempo per innescare almeno due ripartenze potenzialmente importanti durante i primi 45 minuti.

Anche le assenze nei quattro dietro hanno messo un po’ in crisi il game plan di Pioli. Non avere contemporaneamente Calabria Kjær e Romagnoli ha aumentato le difficoltà. Un turnover durante la settimana degli ottavi di Europa League è normale, ma non ha di certo favorito il piano partita.

Aver cambiato i tre giocatori sotto punta ha dato una scossa ma non è bastato. Forse andava inserito anche Kalulu per un Dalot ancora in difficoltà quando viene sistematicamente puntato. In tanti avevano chiesto idee alternative allo staff tecnico e alcune di queste le abbiamo viste proprio ieri. Purtroppo non hanno fruttato punti, ma il lavoro di Pioli non può essere messo in discussione.

L’impegni europeo pesa, giocare ogni tre giorni in marzo è complesso per tanti club anche più attrezzati e blasonati, e questo Milan zeppo di infortunati e acciaccato non può fare eccezione. Tra 72 ore i rossoneri saranno di nuovo in campo. Altra sfida, altra conta dei disponibili. È il mese più tosto di un anno tosto.

Milan: Stefano Pioli - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Stefano Pioli – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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