Se c’è una parola che può che rappresentare il Milan e la sua gestione in queste primissime settimane che anticipano la stagione 23-24, quella è rivoluzione. Una rivoluzione non totale, ma assolutamente massiccia, che parte direttamente dal nuovo pacchetto dirigenziale e si fortifica nelle idee e nelle scelte di mercato.
È proprio qui che entra in gioco un interrogativo che riguarda Stefano Pioli ed i suoi primi tre anni in rossonero, quelli passati. Il tecnico emiliano è sempre stato un po’ restìo, guardando i numeri, sull’impiego immediato dei nuovi arrivi. La fiducia nei soliti uomini e lo scetticismo nello stravolgere totalmente formazione e identità hanno un po’ caratterizzato – nel bene e nel male – l’operato di Pioli.
Quanto giocano i nuovi acquisti
Entrando nel dettaglio di ogni campagna acquisti, nella prima stagione post mercato (quella 2020-2021) il più utilizzato in assoluto è stato Fikayo Tomori, che ha giocato l’83% delle partite disputate dalla squadra. Nella stessa proporzione, acquisti anche importanti come quelli di Sandro Tonali e Brahim Diaz, sono scesi in campo la metà rispetto al centrale inglese.
Nella stagione 2020-2021 il più impiegato è stato Olivier Giroud, l’uomo dei gol pesanti che ha permesso a Pioli e al Milan di conquistare lo scudetto. Per il resto, non moltissimo spazio concesso a uomini come Florenzi, Messias e Ballo-Touré.
Questo dato è andato sensibilmente a peggiorare anno dopo anno, e per quello che riguarda la terza stagione dopo il calciomercato, quella 2022-2023, i nuovi innesti sono stati impiegati addirittura meno rispetto alle annate precedenti. Colpi che sembravano importanti, già per il presente, come De Ketelaere, Origi o Vranckx, ma che non hanno assolutamente convinto Stefano Pioli, che ha scelto ancora una volta i suoi fedelissimi.
Il Milan, e soprattutto Stefano Pioli, sono pronti a ripartire da una strada differente, dettata da innesti, colpi, uomini importanti che dovranno restituire al Milan quell’identità aggressiva, dominante, vincente. Anche per una questione prettamente numerica (quasi forza maggiore) Stefano Pioli si affiderà ai nuovi acquisti come mai accaduto da quando siede sulla panchina rossonera. Da Reijnders e Loftus-Cheek che saranno imprescindibili nel nuovo centrocampo, passando per Pulisic nel ruolo di esterno d’attacco. In attesa che tutti gli altri come Musah, Chukwueze e Okafor trovino la giusta condizione fisica prima di essere protagonisti.
