Il miglior complimento, Tijjani Reijnders se l’è fatto da solo: “Al Milan sono diventato un centrocampista totale, posso giocare ovunque“. Sarà stato forse questo che ha portato Ronald Koeman a includerlo tra i pre convocati dell’Olanda per l’Europeo. Tijjani ci sarà e la sua stagione, con 56 partite tra club e nazionale, di cui 47 da titolare, continuerà. Prima, però, afferma l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, deve chiudere in bellezza con il Milan. E lanciare un messaggio al prossimo allenatore rossonero: “chiunque tu sia, io sarò il fulcro del futuro centrocampo“.
Reijnders è arrivato al Milan come mezzala sinistra con vocazione da centrocampista box-to-box: la sua missione era difendere e ripartire rapidamente. In rossonero ha mostrato di saper fare anche altro: trovare passaggi difficili, cercare la porta (quattro gol tra campionato ed Europa League), e muoversi tra diverse zone del campo in base alle esigenze tattiche. Pioli ha iniziato con Krunic davanti alla difesa e ora conclude con l’olandese come regista. Anche stasera a Torino, come contro il Cagliari, Reijnders sarà il centrocampista più arretrato: nelle rotazioni di fine stagione, c’è spazio per tutti, ma lui rimane sempre in campo. Anche arretrato, continua a influire in attacco, come dimostrato dal gol contro il Cagliari.
Il test di stasera sarà impegnativo: il Toro, in cerca di un posto in Europa, lo sfiderà intensamente, e il confronto con Ricci promette scintille tecniche. Da tuttocampista, Reijnders giocherà anche in Germania con la nazionale olandese: Koeman, come Pioli, lo ha utilizzato in vari ruoli, da mediano a trequartista. Il Milan è soddisfatto e sa che chiunque sarà il prossimo allenatore, sulle zone di Tijjani accadrà sempre qualcosa di interessante.


