Quattro gol, quattro assist in nove partite tra Serie A ed Europa League. I numeri di Adrien Rabiot raccontano soltanto una parte della stagione straordinaria che il francese sta vivendo con il Diavolo. L’impatto è stato devastante, la continuità impressionante e le prestazioni lo hanno reso praticamente sempre uno dei migliori in campo. Dopo Milan-Atalanta 3-2, una domanda sorge spontanea: qualcuno può davvero permettersi di discutere il suo rinnovo?
UN LEADER OVUNQUE
Con Ruben Amorim il 12 sembra aver trovato una dimensione ideale, perché sa fare davvero tutto. E dallo stadio è ancora più bello da vedere: domina i duelli, interpreta più ruoli, attacca la profondità e sa come inserirsi negli spazi, si abbassa, detta i tempi e porta equilibrio alla manovra. È un giocatore speciale, come dice il Mister, perché sa come leggere i momenti belli e i momenti brutti all’interno di una partita.
E poi c’è un aspetto che non compare nei tabellini, ma che pesa altrettanto: la leadership. Le parole dure rivolte allo spogliatoio dopo le ultime due sfide tra Sassuolo e Atalanta sembrano prese da due sconfitte, ma in realtà sono arrivati un pareggio e una vittoria sofferta. O i tre punti arrivano per bene, o Adrien è scontento: vuole che il gruppo abbia la stessa fame, la stessa mentalità e la stessa ambizione. Una personalità fondamentale se si vogliono alzare trofei.
Ecco, parlando di progettualità. Il Milan vuole blindarlo fino al 2030 ed è pronto ad avviare la trattativa. Una scelta che appare logica dal lato del Club, ma per lui ha senso andare avanti così? Se il futuro dei meneghini è serio, lo si saprà anche da una sua risposta. Perché se uno come lui, titolare praticamente in qualsiasi squadra, dice di sì…allora i tifosi possono avere fiducia.
افضل صفقة في عهد ريدبيرد
Ti amo Adrien 🐎🥹 https://t.co/QBQfV1MaPM— Hamza.Ouss (@hamzaouss89) October 18, 2026

