Il doppio ex Pazzini: «Milan-Atalanta, partita da difficoltà iniziali. Amorim mi è sempre piaciuto, Ramos…»

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Giampaolo Pazzini ha parlato da doppio ex di quello che succederà stasera a San Siro tra Milan e Atalanta. Queste le dichiarazioni del Pazzo tra gara e focus sulla squadra gestita da Ruben Amorim.

TRA PRONOSTICI E ANALISI

«Che gara sarà? Non credo spettacolare perché, cambiando molto rispetto alla scorsa stagione, entrambe le squadre hanno avuto delle logiche difficoltà iniziali: adesso sono in ripresa e, anche se non sono al massimo e non hanno un gioco fluido come i tecnici vorrebbero, possono crescere ancora».

«Ho grande fiducia nel lavoro di Amorim perché mi è sempre piaciuto, fin dai tempi dello Sporting che vinceva grazie a pressing alto, intensità, qualità nel palleggio e… un terminale offensivo come Gyokeres. Ha bisogno di tempo perché la scorsa estate è stata particolare, con il ritorno in ritardo di alcuni nazionali dal Mondiale e l’infortunio di Pulisic. Mi sembra che, a parte il ko contro il Benfica e il pareggio con il Sassuolo, abbia ottenuto buoni risultati. Critiche? In Italia è così e comunque Amorim è stato onesto nell’ammettere che il Milan non è quello che lui vorrebbe. Se gli sarà dato il tempo che merita, farà bene».

«Giocare con Modric? Mi sarebbe piaciuto tantissimo perché è un giocatore pazzesco, un… Pallone d’oro. Credo che questo sia il modo migliore per descriverlo».

«I gol che ha segnato Ramos con la Nazionale e poi a Salisburgo in Europa League magari lo alleggeriranno un po’, ma non bisogna dimenticarsi che la maglia del Milan pesa molto. Anche per chi come lui ha vinto le ultime due Champions. Per me resta un attaccante molto bravo, che però va servito in una certa maniera: tecnicamente è forte, gioca bene con la squadra, ma non attacca la profondità e va portato negli ultimi 25 metri a concludere palleggiando nello stretto».

«Cisse è bravo e, anche se viene dalla Serie B, ha avuto un impatto pazzesco. Vedendo la spensieratezza che mostra e come si fa trovare sempre pronto sembra nel Milan da anni. La sua è davvero una bella storia».

«L’Inter è superiore a tutte. Il divario è meno marcato con la Roma, che le darà noia fino alla fine, e con il Como, che ha un’identità molto chiara di gioco. Il Milan e Juventus, invece, mi sembrano leggermente più indietro».

«Uomini decisivi? Rabiot e Moreira da una parte, Rowe e De Ketelaere dall’altra».

Atalanta-Milan: il gol di Charles De Ketelaere che stacca sopra Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Atalanta-Milan: il gol di Charles De Ketelaere che stacca sopra Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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