C’è un filo sottile – e decisamente curioso – che lega il Milan a campo, classifica e infermeria. A tracciarlo è stato il Corriere dello Sport, che ha proposto un paragone tanto simpatico quanto efficace, con protagonista Strahinja Pavlovic. Due partite fa, contro la Fiorentina, il difensore serbo ha rimediato una brutta botta alla testa, con tanto di taglio al sopracciglio suturato con nove punti.
Per precauzione, Massimiliano Allegri ha scelto di non rischiarlo nelle gare successive. Ora però, dopo due settimane, Pavlovic è pronto a tornare in campo: domenica giocherà con un caschetto protettivo e un cerotto ben visibile sul sopracciglio, simboli di una battaglia già superata e di un’altra ancora da vincere.
Nove punti come obiettivo: l’Olimpico vale tantissimo
Ed è qui che nasce il parallelo. Nove sono i punti di sutura sul volto di Pavlovic, ma nove sono anche i punti che Allegri vuole – e in gran parte ha già – tirato fuori da questo mini-ciclo decisivo. Le vittorie contro Como e Lecce sono già in cassaforte; all’appello manca l’ultimo passo, forse il più pesante.
La sfida di domenica sera allo Stadio Olimpico, contro la Roma, chiuderà il cerchio. Vincere contro i giallorossi sarebbe fatalmente importante, non solo per la classifica ma per il messaggio lanciato al campionato: il Milan c’è, sa soffrire, sa stringere i denti. Proprio come Pavlovic, pronto a tornare in campo con la testa fasciata e lo sguardo fisso sull’obiettivo.


