Nella conferenza stampa di ieri, Massimiliano Allegri ha detto chiaramente che la sua squadra deve fare più gol: non può bastare Pavlovic, che contro la Roma ha fatto un gran gol, servono i gol delle punte. E stasera a Parma, riferisce l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, saranno ancora Nkunku e Leao a guidare l’attacco rossonero: continuità di uomini per avere continuità di rendimento. A invertire la tendenza devono essere proprio i gol: se Rafa si è fermato dopo aver calato il tris tra Fiorentina e Pisa, Nkunku non è mai finito sul tabellino.
Dopo l’estate americana con il Chelsea, un gol in sei partite del mondiale per club, era tornato a Londra da semplice riserva, allenandosi a intensità ridotta con i giocatori destinati alla cessione. A complicare i piani ecco l’infortunio al piede subito in nazionale. Finora Nkunku ha segnato solo in Coppa Italia al Lecce, e quella di stasera è un’occasione da non sbagliare, considerando l’assenza per infortunio di Gimenez e il fatto che Pulisic partirà dalla panchina dopo essere stato lontano dai campi per tre settimane. Il francese, così come contro la Roma, agirà da nove atipico anche al “Tardini” di Parma, alla seconda partita consecutiva da titolare in campionato.
La prima, domenica scorsa contro la Roma, è stata una prestazione dai due volti: in difficoltà, come tutta la squadra, per la maggior parte del primo tempo, più vivo e presente dopo il gol del vantaggio e nella ripresa; col passare dei minuti, ha preso confidenza anche nello scontro fisico con i difensori giallorossi, trovando soluzioni e modalità per essere d’aiuto alla squadra anche da punta centrale. Il palo colpito a Svilar battuto, con la palla calciata da Modric da corner che lo ha preso sullo stomaco, grida sfortuna, ma Allegri spera che stasera in Emilia arrivi il guizzo, la giocata di classe che il suo talento e la sua carriera richiedono.


