Si è appena conclusa la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida di domani sera contro il Parma. Queste le parole del tecnico del Milan: “Domani sappiamo che affronteremo una squadra che in campo ha sempre lottato in ogni partita, anche nell’ultima nonostante fosse in dieci. Alzano molto la palla, davanti ha Pellegrino che è molto bravo nei duelli aerei, giocare lì non è mai semplice e il Milan ci ha perso l’anno scorso, è un campo complicato. Poi noi tra Pisa e Cremonese abbiamo fatto solamente un punto. Sicuramente non sarà una partita bella, loro ti fanno giocare male: alzando la palla, la partita sarà molto spezzettata. Noi non vinciamo in trasferta da Udine. Abbiamo recuperato Pulisic, Jashari e Estupinan hanno migliorato la loro condizione. Rabiot e Gimenez torneranno dopo la sosta. Pulisic è rientrato questa settimana, ha fatto due allenamenti. Sta bene fisicamente ed è in una buona condizione, non so quanti minuti avrà domani. Leao e Nkunku hanno fatto molto bene, il francese ha fatto bene da centravanti contro la Roma tenendo botta con i difensori. Leao deve migliorare la condizione, l’importante è che abbia questo atteggiamento e che giochi sempre questo tipo di partita, non sporadicamente”.
Allegri prosegue: “Domani servono altri tre punti, bisognerà giocare bene tecnicamente e sbagliare poco. Le difficoltà con le piccole? Abbiamo preso dei gol e il calcio è strano. Dobbiamo riflettere su quello che è successo, contro la Cremonese presi due gol su due cross, contro il Pisa non abbiamo chiuso la partita e su questo dobbiamo migliorare perchè gli avversari vanno messi K.O. Le partite non finiscono finchè l’arbitro non fischia. Domani troveremo una squadra che cercherà un’impresa perchè viene da risultati negativi, dovremmo metterci al pari loro a livello mentale e fisico, e correre per lo meno come loro. Se lo facciamo, poi verranno fuori le qualità tecniche. Non posso parlare dell’anno scorso, so che quest’anno ho chiesto ai ragazzi di ridurre il numero dei gol presi, è un numero che conta per arrivare nelle zone alte della classifica. Se prendi 50 gol in una stagione, per arrivare nelle prime quattro ne devi fare 150. E’ una questione matematica, la differenza reti contava settanta anni fa e conta adesso”.
Ancora Allegri: “Dobbiamo migliorare la finalizzazione perchè non possiamo sprecare tante occasioni come contro la Roma. Al derby Non ci pensiamo, vale tre punti come quella di domani e come tutte le altre. Vogliamo vincere per passare una sosta serena, non per arrivare sereni al derby. Pensiamo a Parma, perchè sono tre punti importanti di quelli del derby. Vincendo domani arriverei a cento vittorie con il Milan? Speriamo, ce lo auguriamo perchè vuol dire che avremmo fatto tre punti. Quando siamo al Milan, tutti dobbiamo lavorare con passione e voglia per raggiungere i risultati con questa maglia. Maignan è un grandissimo portiere, lo era anche prima: la società sta programmando il futuro del Milan, faranno il meglio per il Milan”.
Allegri afferma: “Siamo solamente alla decima giornata, nella mia carriera ho imparato che i primi sei mesi sono la preparazione per il rush finale, quindi vanno fatti bene e a marzo bisogna essere nelle condizioni per giocarsi i primi quattro posti. Abbiamo un macro obiettivo, che è il quarto posto, e poi i mini obiettivi che sono le singole partite. Poi a marzo vedremo se l’obiettivo sarà entrare nelle prime quattro o potremo ambire a qualcosa di più. Riportare il Milan in Champions sarebbe già un obiettivo importante, sia in termini economici per la società, sia in termini tecnici perchè giocare la Champions è una cosa meravigliosa. Modric? Lui capisce prima dove finisce la palla, ma è tutta la squadra che quando non ha palla si mette a disposizione per cercare di non prendere gol. Poi bisogna migliorare la fase offensiva, perchè la percentuale di realizzazione rispetto alle occasioni create è molto bassa”.
Allegri continua: “Ci sono momenti in cui si può giocare con tre punte o con due punte e due esterni, ma lo vedremo durante la stagione se ci sarà la necessità e se la squadra lo potrà sostenere. Dipende tutto dalla disponibilità dei giocatori quando non abbiamo palla, non possiamo permetterci di difendere in sette o otto. C’è una buona armonia all’interno di tutto Milanello, tutti quelli che lavorano qui sono partecipi dei successi della squadra. Ma all’interno di un percorso ci sono sempre imprevisti, bisogna avere le spalle larghe nelle difficoltà e non abbattersi. Le parole di Marotta su cacciatori e lepri? Non mi piace andare a caccia. La Lazio sta tornando, Inter e Napoli sono favorite, la Juventus ha fatto buone partite e sarà una delle candidate a vincere lo Scudetto, la Roma sta facendo un grande lavoro, l’Atalanta tornerà. Ecco perchè bisogna dare continuità ai risultati, bisogna stare in silenzio e pensare a lavorare”.
Allegri conclude: “Buffon dice che ho dato un’identità “allegriana” alla squadra? Il Milan non è di Allegri, abbiamo una rosa valida e dobbiamo raggiungere gli obiettivi. Sono d’accordo con le sue parole, quando dice che bisogna avere equilibrio. Una volta vincemmo una partita 4-3 e lui era una furia perchè non voleva prendere tre gol, ho avuto la fortuna di lavorarci insieme e vederlo parare, è stata una roba straordinaria. Gli infortuni che abbiamo avuto sono stati un’opportunità per quelli che avevano giocato meno. Le cose che succedono vanno viste come un’opportunità. Sul Milan squadra più attendista della Serie A? Io alcuni numeri faccio fatica a comprenderli, sicuramente dobbiamo migliorare la fase di possesso nella metà campo avversaria, ma dipende anche dalle caratteristiche dei giocatori, visto che abbiamo giocatori a cui piace andare anche in maniera istintiva e veloce. E su questo Modric ci può dare una grande mano quando siamo in possesso offensivo”.



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