TATARUSANU 7 – Nella ripresa non viene praticamente chiamato in causa, ma nella prima frazione di gioco sventa un paio di pericoli granata. Si fa trovare pronto. Dagli undici metri, si regala una gioia da protagonista parando il rigore a Rincon che proietta i rossoneri in un altro suggestivo derby di Coppa (che con ogni probabilità disputerà, considerando l’espulsione di Donnarumma dalla panchina).
KALULU 7 – Anche come terzino, il giovane francese continua a stupire! Oltre ad ottime diagonali difensive, il menù della casa offre progressioni straripanti e traversoni liftati. Indubbiamente la sorpresa della serata, e non solo.
MUSACCHIO 6 – Torna in campo dopo quasi un anno e non fa per nulla male, anche se è da sottolineare come l’attacco granata non lo metta più di tanto in apprensione. Dimostra però, che nelle emergenze, può offrire un valido e utile contributo (dal 62′, HERNANDEZ 6).
ROMAGNOLI 6.5 – Vince praticamente sempre il duello con Zaza, mettendo in campo finalmente una prova degna del suo nome e della fascia. Festeggia il 26esimo compleanno con la vittoria e il gol dal dischetto.
DALOT 6 – Meglio sulla destra che sulla sinistra, ma fatica a pescare i compagni con i cross dalla trequarti.
CALABRIA 6.5 – Altra ottima prova di sostanza e qualità per il tuttofare rossonero, ancora nei panni del mediano. Rischia di celebrare il nuovo ruolo ancora con il gol, ma il pallone finisce sul palo (dal 62′, KESSIE 6.5).
TONALI 7 – Toh, Tonali! In campo a sorpresa dopo la scarpata rimediata da Verdi tre giorni fa, tranquillizza tutti sin dall’inizio lottando su ogni pallone e servendo filtranti con il contagiri. Nel secondo tempo serve pregevolmente Diaz che non concretizza. Nella lotteria dei rigori – alla fine – insacca dal dischetto da vero veterano, mettendo nel sette un rigore perfetto.
CASTILLEJO 5.5 – Segnalato da molti come possibile crack dell’incontro, dopo aver messo in apprensione Rodriguez all’andata, lascia il campo nell’intervallo dopo una prova imprecisa e confusa (dal 46′, HAUGE 5.5).
DIAZ 6 – Il suo voto è la media tra i primi 70 minuti di altissimo livello e i restanti, prima della sostituzione per Olzer, infarciti di errori in appoggio e dribbling forzati e sbagliati. Fallisce a pochi secondi dal 90′ la palla che avrebbe mandato tutti sotto la doccia alla fine dei tempi regolamentari (dal 106′, OLZER 6).
LEAO 6 – Come sempre si accende e si spegne all’interno della stessa partita. Da esterno, con Ibra in campo, fatica ad illuminare e si vede poco. Rientrato in campo dopo l’intervallo nel ruolo di prima punta, avvisa Milinkovic Savic che è presente con due conclusioni nell’arco di 3 minuti. Poi sparisce nuovamente. Discontinuo.
IBRAHIMOVIC 6 – Non ci si può aspettare molto da un 40enne tornato titolare dopo quasi due mesi. Fa un paio di sponde interessanti che Diaz prima e Castillejo poi non sfruttano, e a pochi minuti dall’intervallo calcia alto a tu per tu con il portiere granata. Esce dopo 45′, controvoglia. Waiting for Zlatan… (dal 46′, CALHANOGLU 6.5).


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