Le nostre pagelle al termine di Milan-Liverpool:
MAIGNAN: 5 – Serata difficile per il portiere rossonero, che si fa male tre volte ed è costretto ad uscire in lacrime. In generale, gara con un grosso errore sul gol dell’1 a 1 del Liverpool, ma anche due ottimi interventi.
CALABRIA: 4,5 – Il capitano rossonero inizia bene la partita, con un pallone di testa che apre il campo a Pulisic per il gol del vantaggio. Poi la prestazione scende vertiginosamente, regalando la punizione che porta al pareggio prima, e facendosi superare sempre poi.
TOMORI: 6 – Il migliore per cattiveria agonistica mostrata in campo. Anche se c’è stato qualche errore tecnicamente, uno dei pochi a metterci qualcosa nella prestazione.
PAVLOVIC: 4 – Prestazione pessima del centrale rossonero: sbaglia molti passaggi, è spesso superato, ma ciò che è pesato di più sono stati i tempi di gioco persi prima di imbucare per i centrocampisti o per allargare su Theo.
THEO HERNANDEZ: 5,5 – Gara iniziata non al meglio, con Salah che lo punta con qualità. Poi la sua prestazione migliora, soprattutto nella ripresa. Non è abbastanza però…
FOFANA: 4,5 – Gara con pochissima intensità, tanta agitazione e pressione quando toccava palla. Poi nel finale ci mette almeno la voglia.
LOFTUS-CHEEK: 4,5 – Se con Venezia si era visto un buon Ruben, questa sera ci sono stati grossi passi indietro. Il Milan non ha equilibrio né qualità nel palleggio.
PULISIC: 5,5 – Il suo gol illude tutti: anche l’americano si spegne dopo la prima rete del Liverpool, che gioca in maniera confusionaria e senza qualità.
REIJNDERS: 5 – Quando lui scende per cercare dei palloni, allora il Milan gira in campo. Nel ruolo di trequarti si vede poco ed è immediatamente pressato dai difensori del Liverpool.
MORATA: 5 – Nel primo tempo è davvero l’unico a mettere l’anima in campo, provando ad inseguire tutti. Poi cala fisicamente. Si è visto poco però lì davanti però, dove un attaccante dovrebbe incidere.
TORRIANI: 6
ABRAHAM: 6
EMERSON ROYAL: 5
OKAFOR: SV
GABBIA: SV
FONSECA: 4 – Ci ritroviamo ancora una volta a commentare il Milan di Fonseca, ed ancora una volta non si vede né identità, né intensità. Due gol subiti su due calci da fermo: squadra fragile ed impreparata. Non c’è mai una vera e propria dimostrazione di orgoglio o voglia di dimostrare qualcosa. Nessuno corre per il compagno, nessuno lotta per il Milan.


