Intervenuto a Open VAR su DAZN per analizzare le decisioni arbitrali dell’ultimo weekend di Serie A, Mauro Tonolini ha spiegato l’episodio Pavlovic-Simeone in Milan-Torino e il mani di Pongracic in Fiorentina-Inter.
Rigore Pavlovic-Simeone: secondo Open VAR decisione corretta
«La decisione che è stata presa è corretta. Ci si arriva però con una review faticosa, non siamo contentissimi di questo perché ci abbiamo messo tanto, forse troppo. Le immagini proposte mancano di uno zoom sul punto di contatto che poteva rendere ancora più chiara l’immagine. La scelta è corretta perché Pavlovic, di fatto, si disinteressa del pallone, il suo unico obiettivo è quello di fermare Simeone e lo fa con una mano sul volto. Questo è calcio di rigore.
Lo stesso contatto, se fosse avvenuto sulla spalla, non sarebbe stato punito. È una decisione corretta ma poteva e doveva essere presa con maggiore velocità. L’arbitro Fourneau avrebbe potuto assegnare direttamente il rigore perché lo vede. Se lo avesse assegnato avremmo avuto meno problemi nel gestire la situazione. C’era modo di farlo in campo ma ci siamo dovuti arrivare con il VAR».
L’episodio del mani di Pongracic in Fiorentina-Inter
«Decisione e lettura corretta già dal campo. Il pallone rimbalza davanti a Pongracic che prova a giocarlo con il tacco. Il contatto con la mano avviene in una posizione assolutamente naturale rispetto al movimento. Si tratta di una situazione non punibile. Il movimento è a togliere il braccio. Thuram dietro Pongracic? Non fa differenza se dietro c’è un avversario che può giocare il pallone».


