Due obiettivi, missione compiuta. Bello e concreto: è il Milan di Pioli

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Il Milan aveva due obiettivi ad inizio stagione: la qualificazione ai gironi di Europa League e un buon bottino da raccogliere nelle prime tre in campionato contro Bologna, Crotone e Spezia. Qualificazione ai gironi, sudata e per nulla scontata, nove punti in campionato: il Milan è un bel Milan, concreto, organizzato, dinamico, primo in classifica. Va detto, anche se le giornate alle spalle sono solo tre: il Milan è primo – in vetta – con l’Atalanta, le uniche due squadre a punteggio pieno. I nove punti sono frutto di un lavoro del mister e di tutta la squadra che sfiora la perfezione. Tante difficoltà, altrettante assenze – pesanti, se non pesantissime – ma lo spirito di squadra ha vinto su tutto. Inutile aggiungere oro agli elogi alla squadra, ma le ultime vittorie sono arrivate senza l’apporto di Ibrahimovic, Rebic e Romagnoli – per citarne tre – che ad oggi rappresentano colonne imponenti della rosa.

Complimenti. Come dice Pioli, a questi ragazzi si possono solo fare complimenti per l’ottimo carattere messo in campo, per l’unione mostrata quando più ci si aspettava delle cadute del Milan che ora guarda tutti dall’alto. La stagione è appena iniziata, ma la strada sembra quella giusta, quella voluta e desiderata dalla dirigenza, dalla parte tecnica e da tutti i giocatori. Una sinergia che non si vedeva da tempo, un’anima pulita e spensierata che in campo riconosce la forza degli altri e trasforma la propria in armi per una vittoria che arriva sempre. In un modo o nell’altro il Milan vince sempre, basti ricordare la sfida record del Portogallo, contro il Rio Ave. Sono ben 19 le gare consecutive senza sconfitte, record su record: il tutto condito da un gioco che piace e che porta a pensare che questo Milan possa davvero puntare a qualcosa di grande.

Milan: Stefano Pioli - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Stefano Pioli – Milanpress, robe dell’altro diavolo

È il Milan di Pioli. Se le lodi vanno a chi gioca, anche chi mette in campo la squadra merita il suo posto sul palcoscenico. Un esempio su tutti, la titolarità di un Leao non al top della forma nella gara contro lo Spezia di ieri sera: una scommessa e un’iniezione di fiducia che ha permesso al Milan di fare tre su tre, raggiungendo due obiettivi su due. Il successo si raggiunge anche così, con coraggio e consapevolezza. “Il mio lavoro è dare fiducia ai miei giocatori, altrimenti non sarei qui”. E allora il Milan di Pioli si gode il momento, pensando al futuro: la prossima c’è il derby. Gara che va oltre i record, oltre gli schemi e oltre gli obiettivi.

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