Gli obiettivi del Milan mai arrivati: come stanno andando questa stagione?

Categories

Il Milan ha creato un gruppo solido, splendido, bello e divertente. Il Milan ha un progetto serio, che porterà (si spera) ai vertici di tutte le competizioni il club, dove merita di stare. Il Milan ha avuto una sessione di mercato da pieni voti, andando a rinforzare i reparti più claudicanti e prendendo giocatori studiati e dal futuro probabilmente luminoso. Tutto bello, tutto perfetto. Ma il tifoso del Diavolo si ricorda bene quante difficoltà ha attraversato tra gioco, proprietà e mercato. In questo articolo verrà analizzato quest’ultimo aspetto, che, nonostante sembri passata un’eternità, ha tenuto incollati tutti i cuori rossoneri al proprio telefono o computer fino a qualche settimana fa, ed ha fatto soffrire più di qualcuno con qualche obiettivo mai arrivato ma entrato ormai nella testa.

Piccola premessa: tanti i nomi che sono passati nelle scrivanie di Casa Milan, ma si tiene conto solo di quelli che vicini al Milan ci sono stati davvero, cioè quelli con una trattativa a tutti gli effetti, escludendo così i rumors. E per questi personaggi ci saranno delle distinzioni: chi non è arrivato per scelta personale e chi è stato escluso dal club dopo vari tira e molla. Per quest’ultima opzione ci sono svariati nomi, tra i quali Asensio, Chalobah, Onyedika, Lang, Ziyech, Tanganga e Jean Onana. Essi sono stati vicini al club, è vero, ma le trattative una volta che sono andate in salita non hanno più abbassato le pretese, ed il duo Maldini e Massara ha saggiamente cercato altre opzioni. Per scelte personali hanno salutato il Milan invece Diallo ed il duo ex Lille Sanches e Botman. Evidente la differenza tra chi ha scelto e chi è stato escluso: veramente pochi i nomi che per volontà hanno tagliato i rapporti con Milanello.

Analizzando le prestazioni in questo inizio di stagione, ci accorgiamo di un piccolo dato: molti di questi nomi non sono ancora entrati nei motori della propria squadra, e ci può stare se si tratta di nuovi arrivati. Per esempio, Renato Sanches ha giocato solo 176 minuti complessivi (mai una partita intera) con una sola titolarità contro il Monaco ed una rete, all’esordio contro il Montpellier. In quella zona di campo, Galtier preferisce Vitinha e l’ex Bayern è visto come un semplice sostituto, quando al Milan con molta probabilità sarebbe stato visto come il successore di Kessiè. Diverso il discorso per Asensio e Ziyech, due campioni che hanno bisogno di divorziare dalle loro attuali squadre: il marocchino ha 169 minuti nelle gambe, ma ora dovrà guadagnare la fiducia di Potter dopo l’esonero di Tuchel, con il quale non andava molto d’accordo, mentre lo spagnolo ha il vergognoso dato di 47 minuti giocati complessivamente, poco più di un tempo di gioco per un pluri-campione d’Europa, ma almeno ha segnato una rete in Champions League. E pensare che i tifosi rossoneri invocavano un’ala destra quest’estate, e di certo uno dei due avrebbe fatto comodo a Stefano Pioli.

Onana ha giocato 19 minuti nella sorpresa Lens, e di fianco ad un campione sottovalutato come Fofana potrebbe solo crescere. Onyedika voleva essere il colpo ad effetto, una “Moncadata“, un giocatore che avrebbe creato una certa plusvalenza. Per lui è arrivato il treno Bruges, valorizzatore di talenti come De Ketelaere, e se la sta giocando a testa alta, diventando subito un titolare fisso e spostando da solo il centrocampo da 5 a 3, emblema di grande presenza. Dal Bruges insieme al belga doveva arrivare anche Noa Lang: solo il carattere ha bloccato il suo passaggio ai rossoneri, ma l’olandese ad oggi è infortunato e non gioca dal 21 agosto. Per lui da segnalare un gol ed un assist.

Capitolo difensori, un po’ più spinoso: tantissimi i nomi, ma chi è stato veramente vicinissimo è Sven Botman, che è stato soffiato dal potere arabo del Newcastle. Il centrale olandese sta vivendo un’ottima esperienza in Premier League, e anche i magpies sono contenti del nazionale oranje, ora decimi in classifica. Meno spazio per Chalobah e Tanganga. Nel campionato inglese è difficile giocare e per questo motivo sono semplici riserve che forse dovrebbero cambiare aria: solo 90 minuti per il giocatore del Chelsea, nella vittoria contro il Leicester, e per Japhet Tanganga solo 17 minuti di Champions League, non scendendo mai in campo in Premier. Buone le prestazioni di Diallo al Lipsia, ora allenato da Rose e non più da Tedesco: il senegalese è arrivato in un buon ambiente per crescere e già sta rendendo bene.

In chiusura, il Milan qualche scommessa l’ha azzeccata. Forse è troppo presto per dare giudizi, ma i colpi mancati danno ragione alla dirigenza che hanno virato su nomi plasmabili ed adatti al gioco di Stefano Pioli. Il compito del tecnico di Parma sarà quello di far crescere veri e propri talenti per far dimenticare ciò che non è stato. E con ragazzi come Thiaw, Vranckx e De Ketelaere il successo può solo che arrivare.

Milan De Ketelaere
Milan, De Ketelaere

Autore

condividi