Viste le lungaggini che da anni Milan e Inter stanno affrontando per la realizzazione del nuovo stadio nell’area dell’attuale San Siro, i due club stanno tenendo in piedi l’ipotesi Sesto San Giovanni. Tuttavia, come rivela Milano Finanza, è in atto uno scontro sul terreno della riqualificazione dell’area dove sorgevano le acciaierie Falck per il progetto rinominato Milano-Sesto, portato avanti da Hines Iron. E’ proprio in quell’area che il sindaco Di Stefano ha dato la sua disponibilità per la costruzione di un nuovo impianto.
Fra Hines e Intesa Sanpaolo sarebbe nato un conflitto, con quest’ultima che avrebbe avanzato lamentele sui ritardi dei lavori e sull’aumento dei costi e, inoltre, non avrebbe apprezzato il fatto di non essere stata aggiornata sullo stato di avanzamento dei lavori, scoprendo solo ex post l’esistenza di alcune problematiche. Intesa Sanpaolo non è direttamente azionista della società, ma è tra le banche (insieme a Banco Bpm e Unicredit) che hanno in pegno le azioni della Iron Srl, società che controlla il 100% di Milanosesto Spa che a sua volta fa capo alla Hines Iron Milanosesto Associates LLC con sede negli Stati Uniti e soprattutto è il gruppo più esposto sul progetto.
Milano-Sesto è il più grande progetto di rigenerazione urbana in Italia e tra i principali a livello europeo con un valore complessivo di 2 miliardi. Trasformerà un’area di 1,5 milioni di metri quadrati in un nuovo polo urbano. Nell’area sorgerà anche un parco di 45 ettari che si integrerà con le architetture industriali storiche del luogo. All’interno del perimetro sorgerà anche la citata Città della Salute e della Ricerca, un polo pubblico clinico e scientifico, oltre al nuovo polo universitario e ospedaliero del San Raffaele.


