Fino a qualche tempo fa la realizzazione del nuovo San Siro sembrava cosa fatta, ma ad oggi i dubbi sono ancora tantissimi. A fare un punto sul nuovo impianto è La Gazzetta dello Sport, che parte da metà luglio, quando il Milan e l’Inter hanno trovato col Comune un accordo per l’acquisto dell’attuale Meazza e delle aree circostanti (197 milioni) e il TAR ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dal Comitato “Si Meazza”.
In quel momento tutti pensavano che si fosse arrivati al rettilineo finale, ma in realtà si sono fatti solo passi indietro. Il terremoto giudiziario sull’urbanistica meneghina ha rimesso tutto in discussione in primis per il rischio tempistiche: l’obiettivo era chiudere entro fine luglio, ora è stato spostato tutto a settembre, data spaventosamente vicina in termini burocratici al 10 novembre, dopo il quale scatterà il vincolo sul secondo anello che impedirebbe la demolizione parziale dell’attuale stadio, necessaria per il progetto.
Oltre a questo il Sindaco di Milano Giuseppe Sala non è neanche più sicuro di riuscire ad ottenere in Consiglio Comunale la maggioranza quando si voterà, altro problema da non trascurare. Il primo cittadino e i club sono comunque ancora ottimisti, a settembre si saprà cosa succederà.


