Il Milan ridisegna il proprio assetto interno e affida maggiori responsabilità a Massimo Calvelli. La decisione è emersa dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione del 28 maggio, nella quale il manager, già membro del CdA rossonero, ha ricevuto nuove deleghe per garantire continuità gestionale dopo l’addio di Giorgio Furlani.
Secondo la documentazione riportata da Calcio e Finanza, a Calvelli sono stati assegnati poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con limiti economici stabiliti e alcune materie che resteranno comunque sotto la competenza collegiale del Consiglio. Il dirigente potrà operare con firma singola per operazioni fino a 10 milioni di euro lordi, assumendo di fatto un ruolo centrale nel funzionamento quotidiano del club.
Dal calcio ai rapporti istituzionali: deleghe molto ampie
Il perimetro delle nuove responsabilità riguarda diversi settori della vita societaria. Calvelli potrà rappresentare il Milan nei rapporti con enti e istituzioni nazionali e internazionali, coordinare la struttura organizzativa interna e gestire i rapporti con organismi come Lega Serie A, FIGC, UEFA, FIFA, CONI ed EFC.
Le deleghe comprendono anche la gestione di procedure, ricorsi, documentazione ufficiale e pratiche legate all’attività del club. Un ruolo quindi che va oltre la semplice amministrazione: Calvelli diventa un riferimento operativo in una fase di profonda riorganizzazione del Milan.
Mercato e area sportiva: Calvelli avrà un ruolo chiave
Uno degli aspetti più importanti riguarda il settore sportivo. Calvelli potrà infatti gestire i rapporti con agenti e intermediari, oltre a essere il referente formale per le figure chiave dell’area tecnica, dagli eventuali direttori sportivi ai direttori tecnici fino agli allenatori.
Le nuove deleghe includono la possibilità di negoziare e sottoscrivere operazioni legate ai calciatori: acquisti, cessioni, prestiti, rinnovi e accordi relativi sia alla prima squadra sia al settore giovanile. Il suo raggio d’azione comprende anche rapporti con tecnici, scout, staff sanitari e procuratori, diventando così una figura importante nel nuovo progetto sportivo rossonero.
Contratti, personale e nuovo stadio: il controllo sulla struttura
Le responsabilità assegnate a Calvelli non si fermano al calcio giocato. Il dirigente potrà occuparsi anche di contratti commerciali, sponsorizzazioni, merchandising, licenze dei marchi, accordi legati allo stadio, appalti e consulenze. Avrà inoltre poteri sulla gestione del personale, compresa la possibilità di assumere o interrompere rapporti lavorativi con dipendenti e dirigenti, definendo ruoli e condizioni economiche.
Un capitolo specifico riguarda il futuro impianto di Milan e Inter: Calvelli seguirà i rapporti con istituzioni e amministrazioni coinvolte nel progetto del nuovo stadio o nelle eventuali operazioni legate alla ristrutturazione di San Siro.
Il nodo finanziario: firma congiunta con il CFO
Per le operazioni di valore più elevato entra in gioco una gestione condivisa. Il documento prevede infatti deleghe a firma congiunta con il CFO e COO Stefano Cocirio per operazioni comprese tra 5 e 20 milioni di euro lordi.
Questa parte riguarda soprattutto aspetti finanziari: conti bancari, pagamenti, garanzie, finanziamenti, leasing, factoring e possibili operazioni di raccolta capitali.
Il Milan dopo Furlani: una nuova fase decisionale
Il quadro che emerge è quello di un rafforzamento del ruolo di Calvelli all’interno della macchina rossonera. Dopo l’uscita di Furlani, il Milan punta su una struttura con responsabilità più definite e una maggiore concentrazione dei poteri operativi.
Le decisioni future, soprattutto sul fronte sportivo e sul mercato, passeranno anche dalla nuova posizione acquisita dal dirigente, chiamato a essere uno degli uomini chiave della fase di ricostruzione del club.


