Nove ‘mezze punte’ per tre posti. Mai così tante alternative per Pioli

Il match di Glasgow, che ha inaugurato il girone d’Europa League, ha visto andar a segno i tre giocatori che erano stati identificati, per diversi motivi, come possibili sostituti di Calhanoglu fermo ai box per una distorsione alla caviglia.

Un dettaglio singolare che ha suggerito un’ulteriore osservazione, ovvero che in rosa ci sono potenzialmente ben nove calciatori che possono essere impiegati nei tre dietro ad Ibra. Spesso con possibilità di intercambiabilità senza nemmeno ricorrere a sostituzioni.

Solo ieri abbiamo visto Krunic centrale, capace di riempire l’area di rigore con inserimenti senza palla, con Castillejo a destra e Diaz in una posizione da esterno sinistro un po’ ibrido e spesso leggermente più accentrato, il che ha concesso ancora più spazio alle sgroppate di Theo Hernandez. Coi cambi poi sono entrati Saelemaekers e Hauge dal cui asse è arrivato il terzo ed ultimo gol.

Dunque ieri abbiamo visto in azione cinque dei nove potenziali compagni di reparto di Zlatan e gli altri quattro ovviamente sono Calha stesso, Rebic, Leao e Maldini. Un’abbondanza di scelta che nessun reparto in rosa ha e che potrebbe diventare un’arma in più.

Certo non sarà sempre facile per Pioli centrare l’opzione giusta, perché l’interpretazione dei ruoli cambia anche il modo di stare in campo della squadra. Tutti utili, tutti coinvolti, nella speranza che questa grande duttilità con “pochi” esterni o fantasisti puri continui a rappresentare un vantaggio tecnico.

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