Nocerino: “Donnarumma è più forte di Maignan. Ibra un mostro. Vi racconto cosa penso di questo campionato”

Intervenuto ai microfoni di Calciomercato.com, l’ex calciatore del Milan, che qualche giorno fa ha compiuto gli anni, Antonio Nocerino, ha parlato così dell’attuale stagione di Serie A. Ecco le sue dichiarazioni:

Sul campionato di quest’anno: “È un campionato combattuto e imprevedibile, la corsa scudetto mi piace e ci metto anche la Juve. Il Milan ha seminato per due anni, la speranza è che possa presto raccogliere“.

Su Ibra, Hernandez e Leao: “Ibra è un mostro. Un trascinatore, esempio per tanti ragazzi. Il nuovo Milan è nato con il suo arrivo, ha cambiato la mentalità. Guardiamo la crescita di Theo Hernandez e Leao. Con lui, o si pedala o si pedala. Non ci sono vie di mezzo e te lo fa capire subito. Ricordo che al primo allenamento mi diede un’ancata così forte da farmi volare per cinque metri. Vedere Zlatan alzare l’erba durante le navette fa riflettere. ‘Se lo fa lui che è un fuoriclasse, devo farlo anch’io’, ti dici“.

Ancora su Ibra: “Di sicuro dovrà ascoltare il fisico, ma fin quando c’è penso che debba continuare. Meglio lui per 20 partite a stagione rispetto a un altro che possa farne 40. In ogni caso, non lo vedo come allenatore. È curioso, si occupa di tante cose fuori dal calcio e ha una visione ampia. Per me è più un dirigente. Con la sua mentalità, potrebbe avere un ruolo da tramite tra campo e società“.

Ancora su Theo Hernandez e Leao: “Il Milan ha una corsia mancina fortissima, parliamo di giocatori devastanti negli spazi. Se parte in progressione, Theo spacca le partite. E lo fa spesso accentrandosi, grazie ai movimenti del portoghese, bravo a dare ampiezza alla manovra. È una delle fasce migliori del campionato e funziona perché si dividono i compiti alla grande. Guardando in Europa, penso alle corsie che ha il Liverpool con Salah, Mané e i due terzini a supporto. Il livello è quasi come quello“.

Sul giocatore più somigliante a sè stesso: “Per loro, spero nessuno.Nella mia prima stagione ho fatto 11 gol, ma ero in una squadra che mi permetteva di arrivare spesso alla conclusione in area. E il mio fisico mi supportava nelle corse a tutto campo. Qualche gol in più farebbe comodo e ai centrocampisti di questo Milan posso solo augurare di farne una marea“.

Su Diaz: “Sta passando un momento non brillante, come tutta la squadra. Ma non c’è un problema di singoli, il calcio non è tennis e tutti i giocatori vivono fasi meno brillanti nell’arco di una stagione. Da Brahim ci si aspetta tanto, ma periodi così capitano. Ora la squadra fatica a segnare, però se una partita si sblocca presto può esserci spazio per le giocate anche durante un momento no. Se parliamo di lui, è perché ha qualità e se lo merita“.

Su Maignan e Donnarumma: “È un ottimo portiere, ma credo che per qualità Gigio sia uno da top 3 a livello mondiale.È un talento, guardiamo cos’ha fatto fino a oggi e ricordiamoci che ha solo 22 anni. Ho avuto la fortuna di allenarmi con Buffon e ciò che ho visto fare a Donnarumma si avvicina molto alle cose che faceva Gigi“.

Nocerino

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