M’Baye Niang, talento in cui il Milan ha confidato nei primi anni dello scorso decennio, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport.
Il suo gol nel derby del 2016: “Eravamo sfavoriti perché l’Inter era stata in testa alla classifica fino a tre settimane prima ma giocammo una grande gara. Alex segnò l’1-0 di testa, poi Icardi calciò sul palo un rigore e il loro mancato pareggio ci dette la spinta per chiudere il match: Bacca firmò il 2-0 su un mio cross dalla destra e poi arrivò anche il mio 3-0, al secondo tentativo, dopo una respinta di Handanovic. Tutti sapevano che il mio sogno era segnare nel derby. L’ho avuto fin da quando sono arrivato da ragazzino a Milanello e ci sono riuscito“.
Su Mihajlovic: “Sinisa era come un padre per me. Mi ha sempre dato fiducia: fin dal primo giorno che è arrivato, mi ha considerato un punto fermo della squadra. Gli dovevo molto e per questo sono andato ad abbracciarlo dopo quella rete. È stato il mio modo per ringraziarlo. La notizia della sua scomparsa è stata terribile e anche adesso per me rimane una persona importante: da dove è, so che mi guarda e io faccio di tutto per renderlo orgoglioso“.
Su Balotelli: “Mario è come mio fratello. Non ci sentiamo tutti i giorni, ma gli voglio bene e lo scorso anno a Genova abitavamo vicini“.
Su Allegri: “Mi ha fatto esordire in Serie A. Non avevo ancora diciotto anni, eppure lui mi ha messo dentro nella ripresa a Bologna, dimostrando grande fiducia. Insegnamenti suoi? Un po’ tutto. Ero già professionista in Francia, con il Caen, ma il campionato italiano e il Milan erano di un livello superiore. Allegri mi ha spiegato come si sta ad alto livello, come si gestisce la pressione, come si giocano partite importanti ogni tre giorni, perché facevamo pure la Champions. Era l’allenatore ideale per un giovane come me e lo ringrazio per ciò che mi ha trasmesso“.
Scudetto: “Tifo per il Milan e lo spero con tutto il cuore. La squadra è forte e lui può fare il resto. Inter meglio? Come rosa secondo me no: entrambe hanno giocatori importanti e alla lunga la differenza la faranno la continuità di rendimento e un pizzico di fortuna in più”.
Uomini decisivi: “Rafa sta tornando in forma dopo l’infortunio e ha dimostrato il suo valore nelle ultime partite. In più Allegri recupererà Rabiot: Adrien è uno che quando è al top, fa la differenza. Lo conosco da quando era al Psg ed è un amico. Il Milan non poteva fare un acquisto migliore negli ultimi giorni di mercato perché lui segna, serve assist, dà esperienza e in mezzo al campo si ‘sente’. Il suo arrivo ha migliorato la squadra e ha… indebolito parecchio il Marsiglia“.
Su Modric: “È un fuoriclasse che ha giocato nel Real e ha vinto tutto. Non ha bisogno delle mie parole perché è abituato a certi palcoscenici. San Siro comunque è uno stadio eccezionale e nel derby sentire il boato dei suoi 75.000 spettatori ti emoziona“.
Il ricordo più bello: “La Supercoppa del 2016 vinta a Doha contro la Juventus. È stato il mio primo trofeo e conquistarlo in quel modo, dopo i rigori, è stato super anche se non ho giocato“.


