Nuova “puntata” delle dirette Instagram di Christian Vieri. Questa sera, tra gli ospiti, c’era Alessandro Nesta, con cui ha condiviso un’esperienza alla Lazio e al Milan, oltre che in Nazionale. Una chiacchierata di mezz’ora all’insegna del sorriso e di calcio. “Mi manca da morire giocare – esordisce l’ex centrale – dopo i primi sei mesi li ho visti come una ‘vacanza’, ma poi non ce la facevo più. Mia moglie non mi sopportava. Quando Materazzi m’ha chiamato in India mi ci ha spedito“, scherza Nesta.
Lo sfogo ora è allenare, ma campioni così nascono e rimangono giocatori: “Perciò appena c’è una partita di beneficienza accetto subito“. Prima del lockdown del calcio, Nesta con il suo Frosinone era in piena lotta promozione, al terzo posto: “La Serie B è un campionato tostissimo. Solo Pippo Inzaghi l’ha fatto sembrare facile“.
Dopo gli scherzi, una parte più seria. Quella più delicata della carriera – e della vita – di Nesta, il passaggio al Milan: “Se sarei rimasto a vita alla Lazio? In quegli anni non avrei mai lasciato Roma, ma andare a Milano fu una liberazione: lì potevo pensare solo a giocare a calcio e la storia mi ha dato ragione“. In quegli anni, gli ultimi della gestione Sergio Cragnotti prima di Claudio Lotito, la Lazio era in grave crisi societaria e i giocatori non ricevevano gli stipendi. Nesta, capitano a soli 23 anni, sentiva quel peso come un macigno e racconta un aneddoto: “Quando partecipavo al consiglio di amministrazione nelle riunioni di bilancio nemmeno capivo perché ero lì“. Dopo un’amichevole con il Real, Fernando Hierro (capitano dei Galacticos, ndr) lo avvicinò: “Mi chiese di raggiungerlo a Madrid. Gli ho risposto: ‘ma sono alla Lazio! Scherzi?’. Lui mi guardò basito“.
Prima di chiudere con gli aneddoti americani a Miami, città in cui Nesta ha allenato e Bobo faceva il commentatore per BeIn Sports, i brutti ricordi: “Ci sono tre partite che mi levano il sonno ancora oggi: il derby perso contro la Roma 5-1 nel 2002, la finale di Euro 2000 contro la Francia e la notte di Istanbul – prosegue l’ex rossonero – ancora mi chiedo come sia potuto succedere. Ora che l’abbiamo nominata, ci penso fino a domani mattina“, sdrammatizza Nesta.

