Gerry Cardinale è fortemente interessato a partecipare a NBA Europe. Non è una notizia, come ribadisce la Gazzetta dello Sport, ma bisogna rispondere a determinati dubbi per avviare la nuova attività sportiva che riguarderebbe il Milan e i suoi colori. Nel frattempo, il businessman americano intensifica i contatti con la lega di basket.
COSTI, POSSIBILI ALLEANZE…E ARENA
Il primo dei tre ostacoli è di natura economica: la NBA ha aperto questa settimana la propria “data room” con dati finanziari e proiezioni, e il costo di una franchigia potrebbe variare tra 500 milioni e un miliardo di dollari, a seconda del mercato e del prestigio del Club. Milano si collocherebbe in una fascia intermedia, con margini di trattativa prima della presentazione delle offerte non vincolanti, prevista entro fine marzo.
Un secondo nodo riguarda i rapporti con le altre realtà cittadine, ovvero l’Olimpia Milano e l’Inter. I nerazzurri sono tiepidi sull’apertura ai parquet, mentre con l’Olimpia il dialogo è aperto da settimana e resta da capire se le due società presenteranno un’offerta congiunta o separata.
Ultimo punto critico è l’impianto. Una franchigia NBA Europe richiede un’arena moderna da almeno 15.000 posti, come l’Arena Santa Giulia. E qui potrebbe entrare in gioco l’investimento nell’area di San Donato Milanese: inizialmente destinata al nuovo stadio del Diavolo, potrebbe ospitare un palazzetto da 18.000 spettatori ideale per gli standard NBA.



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