La ricerca del nuovo direttore tecnico della Nazionale entra nel vivo. Con Paolo Maldini che, almeno al momento, non sembra intenzionato ad accettare l’incarico, il presidente della FIGC Giovanni Malagò sta valutando altri profili per affidare un ruolo considerato strategico per il futuro del calcio azzurro. L’obiettivo è individuare una figura di grande esperienza, capace di fare da raccordo tra federazione, commissario tecnico e squadra, con il compito di contribuire al rilancio della Nazionale e al ritorno ai Mondiali.
Buffon e Ranieri tra i profili più quotati
Tra i nomi più considerati ci sono Gianluigi Buffon e Claudio Ranieri. Buffon ha già avuto un’esperienza all’interno della struttura della Nazionale dopo il ritiro dal calcio giocato e rappresenta un profilo con enorme conoscenza dell’ambiente azzurro. La sua storia con la maglia dell’Italia e la sua leadership potrebbero essere elementi importanti in un momento di ricostruzione.
Ranieri, invece, ha appena concluso il suo percorso alla Roma, dove ha ricoperto prima il ruolo di allenatore e poi quello di consigliere della proprietà. Il tecnico romano sarebbe tentato dalla possibilità di completare una carriera straordinaria con un incarico federale, l’unico grande ruolo che manca al suo percorso nel calcio.
Bergomi e Costacurta nuove alternative
Nelle ultime ore sono emersi anche i nomi di Giuseppe Bergomi e Alessandro Costacurta, entrambi oggi impegnati come opinionisti televisivi ma con un passato ricco di successi e di esperienza internazionale. Bergomi, campione del mondo nel 1982 e storico simbolo della Nazionale, viene considerato un profilo capace di portare entusiasmo e positività grazie al suo forte legame con l’ambiente azzurro.
Costacurta, invece, viene visto come una figura in grado di unire eleganza e competenza. Il suo passato dirigenziale in federazione potrebbe rappresentare un punto a favore: nel 2018 aveva infatti lavorato al fianco del commissario straordinario FIGC Roberto Fabbricini, partecipando anche al percorso che portò alla scelta del commissario tecnico poi vincitore dell’Europeo.
Il profilo richiesto dalla FIGC
Al di là dei nomi, Malagò avrebbe già definito le caratteristiche del candidato ideale: una persona proveniente dal calcio giocato, con esperienza diretta sul campo e autorevolezza nello spogliatoio. Il nuovo direttore tecnico dovrà soprattutto collaborare con il futuro commissario tecnico, creare una struttura più solida attorno alla Nazionale e contribuire alla missione più urgente: riportare l’Italia sulla scena mondiale dopo le ultime delusioni.



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