Trentaseiesima vigilia di campionato, chissà se quella decisiva. Domani a San Siro il Milan celebra la festa della mamma in un clima caldo contro l’Atalanta delusa di Raffaele Palladino. In caso di più combinazioni favorevoli, si potrà dare per certa la qualificazione meneghina in Champions League. Sempre occhio al Diavolo in occasione dei big match.
Massimiliano Allegri parla nella consueta conferenza stampa, prevista per le 12.00 da Milanello. Come di consueto, MilanPress.it garantisce la diretta testuale sia sul sito che sul profilo X: rivivi con noi la conferenza del mister!
LA CONFERENZA STAMPA DI ALLEGRI LIVE
«Allegri è un allenatore da tutti i giorni o può fare anche il ct? E’ un problema che non mi sono posto. Ora la cosa più importante per me è il Milan, in queste ultime 3 partite e il prossimo anno. Abbiamo lavorato molto, dobbiamo avere rispetto di tutte le persone che si mettono a disposizione nostra per farci rendere, per questo dobbiamo sentire responsabilità. Alla nazionale non ho pensato, il mio obiettivo è restare al Milan il più a lungo possibile.».
«Ricci o Jashari? Sono molto affidabili. Con Jashari la società ha fatto un ottimo acquisto, però si è infortunato, ha avuto Modric davanti ed è al primo anno in Italia. Ricci si è dimostrato un giocatore e un ragazzo affidabile sia dall’inizio che a partita in corso».
«Come ho lavorato sui giocatori? I giocatori hanno sempre lavorato al massimo, poi all’interno di una stagione c’è un momento di difficoltà. In questo momento si deve guardare alla partita di domani, che è la cosa più importante».
«Unità societaria? Abbiamo lavorato bene, poi sono mancati i risultati ultimamamente. Ora i tifosi ci devono dare una mano. Nelle riunioni non sempre si è tutti d’accordo, ma è normale. L’importante è che tutti si lavori per il bene del Milan. Sono passate tante persone, ma quello che resta è il Club e chi lavora qui deve lavorare per il bene del Milan. Lo riscontro nei dirigenti? L’ho riscontrato, poi vincere non è facile. Il Milan deve sempre avere l’ambizione di vincere e l’abbiamo avuto, poi purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Se il massimo sarà entrare tra le prime 4 avremo messo una buona base. Se arriveremo sesti ci saremo meritati quello, poi ci sarà una base buona da cui ripartire. L’importante è che tutti lavorino per il Club, gli obiettivi personali devono essere messi da parte, l’obiettivo è portare il Milan in Champions».
«Questa società ha la mentalità giusta per vincere? Non sono mai stato da solo, nei vari incontri c’è sempre stato un confronto per far si che la squadra potesse ottenere risultati ed essere sostenibile. Sono stati cambiati tanti giocatori, alcuni hanno fatto un po’ meno ma hanno avuto bisogno di integrarsi, è stata creata una buona base. In questo momento conta che ci sia un’energia positiva di tutti per far si che il Milan giochi in Europa il prossimo anno».
«Difficoltà per ritrovare un ambiente coeso per il futuro? A livello dirigenziale e con la società indipendentemente dai confronti, in cui ognuno dice la sua, abbiamo tutti la voglia di arrivare in Champions. Domani abbiamo bisogno dei tifosi, serve tutto il mondo Milan per arrivare all’obiettivo, che non sarà facile».
«Addio alla lotta scudetto causa dei problemi? Non so, vorrebbe dire entrare nella testa dei singoli. Ora abbiamo una grossa responsabilità: portare il Milan in Champions. Dobbiamo cfare di tutto per farcela perché il gruppo farà parte del prossimo anno, per cui tutti dobbiamo avere la voglia di farcela».
«Attacco a 3? Possibile, vediamo».
«Modric? Anche se viene a Milanello ad allenarsi quasi sicuramente non sarà in campo nell’ultima giornata».
«Domani una delle partite decisive? Si perché ne mancano 3».
«Spiegazione ultime settimane? Spendere energie su questa cosa non ha senso, dobbiamo pensare alla partita di domani, poi dopo la partita di domani guarderemo la classifica».
«Clima? Abbiamo lavorato bene, in alcuni momenti le cose vanno bene e in altri male. Dobbiamo invertire la tendenza negativa, solo noi possiamo farlo, non altri».
«Gimenez con chi? Se ci sarà Gimenez ci saranno uno o due che gli gireranno intorno».
«Tentazione di cambiare molto dopo il Sassuolo? Oggi facciamo l’ultimo allenamento sul campo, poi domani la rifinitura e dopo deciderò la formazione. Domani tutti, chi partirà titolare e chi dalla panchina, dovranno essere dentro la partita perché siamo in un momento importante».
«Problema attaccanti? Quello che è stato fatto in questi 10 mesi non lo possiamo cambiare. Domani inizia un mini-campionato di 3 partite, va visto così. Abbiamo 3 punti di vantaggi, se facciamo risultati ci meriteremo di andare in Champions, se non faremo risultati non ci meriteremo la Champions. Cambiamenti? Domani mattina deciderò la formazione, come sempre avrò bisogno di tutti».
«Preoccupato? No, si deve vedere le cose in modo positivo anche se dopo una sconfitta come quella scorsa è difficile. Abbiamo il destino nelle nostre mani. Domani comunque vada non saremo né dentro né fuori dalla Champions matematicamente».
«Piscologo? Più che parlare si deve fare, noi abbiamo fatto una buona settimana di allenamenti».
«Sassuolo? E’ stata strana, siamo rimasti dopo poco in 10. Dovevamo non prendere il secondo gol, ma nel calcio c’è sempre la possibilità di rifarsi».
«Condizione atletica? Non mi migliora con 1 o 2 allenamenti in più, ora conta la condizione mentale. Non si deve perdere entusiasmo perché siamo in lotta per la Champions. Ci vorrà coraggio domani, col Genoa e col Cagliari senza spendere energie in altro e mettendo la testa sull’Atalanta, squadra forte e con un obiettivo. Dovremo essere molto bravi».
«Serve l’aiuto dei tifosi? Fino ad ora c’è solo da ringraziarli, ci sono sempre stati vicini, lo stadio è sempre stato pieno e abbiamo sempre sentito il loro supporto. Lo faranno anche domani sera in un momento decisivo. Sarà una partita complicata, abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, domani affronteremo l’Atalanta sperando di tornare alla vittoria».


